L’omelia di mons. Arnolfo per S. Eusebio: «Ripartiamo nel solco della Laudato Si’»

Un momento della celebrazione di S. Eusebio 2020

Si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 1 agosto, la solenne celebrazione del patrono di Vercelli, S. Eusebio. Le ancora rigide regole di distanziamento sociale non hanno consentito un ingresso libero in cattedrale, ma il pontificale presieduto dall’arcivescovo, mons. Marco Arnolfo, è stato trasmesso anche in diretta sul canale Youtube “Sant’Eusebio Channel”. Con Arnolfo hanno concelebrato i suoi confratelli vescovi mons. Luciano Pacomio, mons. Roberto Farinella e mons. Gabriele Mana e una rappresentanza foltissima di sacerdoti diocesani. Presenti nei primi banchi i rappresentanti delle principali istituzioni vercellesi.

Nell’omelia mons. Arnolfo è partito dalla considerazione che, proprio in occasione della festa patronale, prende il via un anno eusebiano che fa memoria del 1650º anniversario della morte di Eusebio avvenuta nel 371.

«Questo tempo di post-pandemia – ha detto mons. Arnolfo – ci richiama proprio alla vita del nostro patrono: così come Eusebio dovette ricominciare da capo al ritorno dal lungo periodo di esilio, noi siamo chiamati a ripartire dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria».

Su questa falsariga mons. Arnolfo ha posto tre domande: «Questa esperienza drammatica della pandemia come ci ha cambiati? Come possiamo ripartire? Concretamente cosa siamo chiamati a fare?».

L’Arcivescovo ha abbozzato alcune risposte lasciando ai fedeli tutti il compito di riflettere ulteriormente: «La prova a cui siamo stati sottoposti, non diversamente da quanto accaduto a Eusebio con l’esilio, ci ha rafforzati nella fede e deve vederci ripartire con fiducia. Ma la ripartenza deve essere corale, occorre lavorare insieme come il nostro patrono intuì con la fondazione del cenobio. Infine cosa fare? Le grandi encicliche sociali che i pontefici hanno emanato a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII sono stati straordinari strumenti concepiti proprio per tracciare un itinerario di traduzione pratica della Parola di Dio. Credo che, dopo quanto accaduto nella pandemia, a noi tocchi attualizzare e realizzare nel nostro modo di essere chiesa nel quotidiano la Laudato Si’ di Papa Francesco. Questa enciclica di esorta a riprendere la rotta rivalutando le cose essenziali».

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