Salvataggio dell’Idi: il Gip archivia le accuse al card. Versaldi

Il Triunale ha valutato legittime le operazioni che hanno portato al salvataggio del più importante ospedale dermatologico italiano

Il card. Giuseppe Versaldi

Con decreto del GIP del Tribunale di Roma Massimo Battistini di venerdì 2 ottobre è stata decisa l’archiviazione del fascicolo che vedeva inquisiti il cardinale Giuseppe Versaldi, attuale Prefetto della Congregazione per l’Educazione cattolica, in precedenza a capo della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede e per lunghi anni vicario generale della diocesi di Vercelli, e il professor Giuseppe Profiti. Il caso era stato aperto dalla Procura della Repubblica di Trani in seguito alle intercettazioni risalenti al febbraio 2014, mentre il porporato e l’allora presidente dell’Ospedale Bambin Gesù ragionavano sulle possibili operazioni finanziarie per l’acquisizione-salvataggio dell’ospedale dell’IDI di Roma. Alla fine delle indagini è stata la stessa Procura  a chiedere  l’archiviazione del caso. Per il Pm, le operazioni di salvataggio del più grande nosocomio dermatologico italiano (salvataggio che ha salvaguardato centinaia di posti di lavoro) è avvenuto «nell’interesse generale del “gruppo” di appartenenza». In altre parole, non esistono elementi che possano far ritenere il colloquio intercettato come indizio di un caso di malversazione.

Comprensibile la soddisfazione del card. Versaldi che ha appreso la notizia dai suoi legali:«Sono lieto e ringrazio la magistratura competente – ha detto il porporato alle agenzie – per la chiarezza fatta in tempi rapidi sull’intera vicenda che ha permesso di mettere in evidenza la piena legittimità dell’intervento della Santa Sede a favore di una istituzione di eccellenza».