Ex “Polioli”: presentato il progetto del nuovo impianto di biometano e compost

Lunedì 16 dicembre l'azienda incontrerà i cittadini e le associazioni

Il rendering del progetto per il nuovo impianto di biometano e compost che dovrebbe sorgere nell'area industriale di Vercelli

Nella sede di Confindustria Vercelli ieri mattina, giovedì 18 novembre, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Enerver”, il progetto di costruzione di un impianto di trattamento Forsu (umido organico) per la produzione di biometano di alta qualità e di compost nella zona industriale di Vercelli.

“Polioli Bioenergy”, azienda italiana nata nel 2018 e promotrice del progetto, ha introdotto le specificità progettuali, inaugurando il percorso di confronto e dialogo con la comunità, annunciando una serie di iniziative di coinvolgimento del territorio. Prima fra tutte, l’incontro con i cittadini e le associazioni organizzato per lunedì 16 dicembre. Pensato come luogo di discussione e di approfondimento aperto a tutti, l’incontro metterà a fuoco i contenuti del progetto e ospiterà proposte e riflessioni della comunità coinvolta. Saranno presenti i rappresentanti delle realtà aziendali coinvolte nel progetto e alcuni esperti del settore energia e ambiente.

«Come “Polioli Bioenergy” vogliamo dare il nostro contributo per una graduale trasformazione dell’industria italiana in attività virtuose che, partendo da sottoprodotti oggi comunemente identificati come rifiuti, producono energie alternative alle fonti idrocarburiche altamente inquinanti. Il progetto “Enerver” è un vero e proprio progetto di economia circolare: grazie a tecnologie green e per nulla invasive, come quella della digestione anaerobica, sarà possibile l’umido organico in risorsa, senza danni per l’ambiente e per il territorio – ha commentato Giacomo Bombardieri, amministratore delegato “Polioli Bioenergy” – Con il nostro progetto andremo a efficientare il sistema dei rifiuti in Piemonte, aiutando a consolidare le attività presenti nella zona industriale di Vercelli e tracciando una via alternativa alla tipica attività industriale e nella quale investire e con la quale tornare a crescere. Vogliamo farlo, però, insieme alla comunità e al territorio. Per questo motivo abbiamo deciso oggi di inaugurare un percorso di dialogo che partisse con una prima conferenza stampa di presentazione del progetto e successivamente con un primo incontro pubblico. “Polioli Bioenergy”, come new company, ha messo a sistema le competenze di quattro società italiane per garantire servizi di qualità, per il territorio e l’intera comunità».

Il nuovo impianto, in fase di presentazione alle autorità competenti, sorgerà nel sito industriale ex Polioli di Vercelli e permetterà di recuperare circa 70.000 tonnellate/anno di Forsu, 20.000 tonnellate/anno di scarti agroalimentari non pericolosi, 15.000 tonnellate/annue di verde organico, trasformandoli in energia pulita (biometano) e in fertilizzante di alta qualità (compost). Sarà così possibile ridurre rispettivamente il ricorso complessivo a carburanti di origine fossile (diesel e benzina) e a fertilizzanti chimici.

Il biometano, combustibile pulito, verrà immesso nella rete Snam e utilizzato per l’autotrazione; il compost sarà invece impiegato in agricoltura come fertilizzante naturale.

Dalle 70.000 tonnellate di rifiuti organici e 20.000 tonnellate di verde trattati in impianto si potranno ricavare:
· 4.500 tonnellate/anno di biometano di alta qualità
· 18.000 tonnellate/anno di compost di qualità

Il progetto “Enerver”, grazie alle sue dimensioni, garantisce piena sostenibilità sia in termini di efficienza che di sicurezza e risparmio economico: le economie di scala raggiunte con un dimensionamento ideale dell’impianto permetteranno di ridurre i costi relativi allo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, il recupero e la riconversione dell’area industriale ex Polioli, permetteranno di dare nuova linfa all’ex-polo industriale di Vercelli, e di creare 40 nuovi posti di lavoro, tra occupazione diretta e indotto locale.

Sistemi di depurazione e captazione dell’aria con torri di lavaggio e biofiltri, porte ad impacchettamento a ogni varco, edificio di trattamento dei rifiuti in totale isolamento atmosferico e un processo di trattamento anaerobico del rifiuto (tecnologia wet). Queste le strutture e le tecnologie scelte per l’abbattimento delle emissioni odorigene e per tutelare l’ambiente. La tecnologia “Enerver”, per le sue specificità, non produce esalazioni, non rilascia metano nell’atmosfera, e non è assimilabile a quelle tradizionali utilizzate nel compostaggio. In aggiunta, non prevede né combustione né incenerimento del rifiuto.

“Polioli Bioenergy” ha scelto di affidare la gestione e il coordinamento del percorso di coinvolgimento e ascolto del territorio ad “Ascolto Attivo srl”. Gli obiettivi sono: informare in maniera chiara e completa in merito al progetto; confrontarsi in maniera aperta e trasparente con il territorio, analizzando ragioni, caratteristiche, impatti e ricadute del progetto stesso; ascoltare le sollecitazioni che arrivano dagli abitanti, rispondendo in maniera concreta ai loro interrogativi.

All’incontro iniziale del 16 dicembre con la presentazione generale del progetto, seguiranno incontri di approfondimento tematico con esperti e tecnici. A conclusione sarà poi redatto un documento analitico che presenta in maniera chiara l’insieme delle questioni affrontate.
Sul sito internet del progetto (www.enerver.it) saranno condivisi tutti i materiali relativi al progetto, così come i report degli incontri del percorso partecipativo.

1 Commento su Ex “Polioli”: presentato il progetto del nuovo impianto di biometano e compost

  1. renato invernizzi // Dicembre 3, 2019 a 6:38 pm //

    Anche le centrali costruite di recente (anni 2017/18) con trattamento anaerobico del rifiuto ,ad esempio SESA di Este o la centrale di Calabra Maceri hanno presentato emissioni odorigene …e i problemi più rilevanti non sono i cattivi odori,ma la tutela della salute.

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