Finalmente si può respirare un po’ dopo la vittoria sul Cesena

Prossima partita a Perugia, domenica prossima

Finalmente alla settima giornata di campionato la Pro vince la sua prima partita, contro il Cesena al Robbiano Piola, in rimonta dopo essere stata due volte in svantaggio sullo 0 a 1 prima poi sull’1 a 2, e dilaga nel finale, con altri goal che fissano il risultato sul 5 a 2, Bergamelli, Rovini,  Raicevic, Firenze e Vives su rigore, questo è l’elenco dei marcatori. Mister Grassadonia salva quella panchina che invece sfugge da sotto il soprasella al collega Camplone, finito – nell’immaginazione, nella realtà-  a gambe all’aria ed esonerato dal Cesena proprio dopo la disfatta vercellese. I Bianchi lasciano l’ultimo posto in classifica e guardano alla prossima trasferta, a Perugia – squadra che frequenta i quartieri alti della classifica ma oggi sconfitta con il Brescia– con più fiducia. Dopo la gara in Umbria, ci saranno poi due partite consecutive in casa, con il Bari e con il Carpi. Dopo un primo tempo di grande difficoltà – troppo piatti ha detto Grassadonia in Sala Stampa – nei secondi quarantacinque minuti i Bianchi si sono trasformati, rientrando dagli spogliatoi con un piglio diverso e qualche accorgimento tattico in più. Se a Palermo, pur sconfitta, la Pro aveva mostrato un gran bel primo tempo, contro il Cesena i Leoni hanno evidenziato tigna, buona condizione fisica e – finalmente – capacità realizzativa, segnando in una sola gara più goal di quanti realizzati nelle prime  sei giornate, tre, che sommati ai cinque di sabato, portano a 8 il bottino parziale, speriamo di riuscire a distribuire con equilibrio ovvero a farne altrettanti – senza disdegnare le esagerazioni positive – nelle prossime tre gare, senza però subirne. Se da un lato la sonante vittoria infonde energia ed entusiasmo, d’altro canto non si può derogare da un’evidenza pacifica, ovvero la scarsa solidità difensiva, talora preda di amnesie individuali e con l’attenuante che nel corso di possesso palla e nelle giocate veloci, al primo intoppo gli avversari – qualsiasi avversario  può approfittate di una geometria sbagliata o di una sbavatura personale. Il gioco di Grassadonia sa essere spettacolare ma deve essere totale e perfetta l’attenzione alle chiusure ed alle coperture nella fase di non possesso palla, devono essere minimizzati i rischi di ritardo sulle seconde palle – ovvero sui passaggi, sulle palle vaganti nelle linee di passaggio per terra e per aria, sui lanci – così come occorre avere il giusto tempismo nel gioco di anticipo all’avversario. Avvicinarsi alla perfezione richiede un gran dispendio energetico ma ne vale la pena. La vittoria non nasconde i problemi, di certo pone la squadra in condizioni di maggior fiducia e determinazione per risolverli. La tenuta atletica è in crescendo, gli infortunati – per esempio Jidayi, Rocca e Pugliese – sono sulla strada del recupero e già nella settimana appena trascorsa si sono aggregati al gruppo. La Pro non è ancora al meglio ma sembrano esserci tutte le premesse per un’ulteriore e costante crescita. Queste impressioni dovranno trovare la necessaria continuità e la conferma fin a partire da domenica prossima. La fiducia acquisita porta altra fiducia, soprattutto al momento dimostra che – come ha detto il Presidente Massimo Secondo –  ci sono dieci dodici squadre della stessa forza della Pro, due o tre come Ascoli Brescia e Salernitana le abbiamo già incontrate ed abbiamo abbastanza sprecato alcune occasioni per far punti. il Cesena era la quarta. Finalmente ma senza farci illusioni, non ne siamo abituati, possiamo guardare avanti sapendo che ce la potremo giocare fino alla fine. L’organizzaxione di gioco e gli elememti innovativi portati da Grassadonia invominciano a dar frutti, si tratta ora di non mollare la presa. Sotto la firma, la cronaca della gara con il Cesena.

Paolo d’Abramo

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