Grosseto 1 vs Pro Vercelli 2, una gran bella Pro che sa vincere e soffrire

Grosseto, stadio Zecchini Grosseto, stadio Zecchini

Grosseto vs Pro Vercelli, Arbitro di GrossetoPro Vercelli è stato designato Davide Di Marco della sezione di Ciampino; assistenti Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e Gianluca Matera di Lecce; quarto uomo Mario Davide Arace di Lugo di Romagna.

GROSSETO (4-3-1-2): Barosi; Polidori, Gorelli, Ciolli, Raimo; Kraja, Vrdoljak, Sicurella; Pedrini; Boccardi, Galligani. A disposizione Antonino, Fomov, Cretella, Pierangioli, Fratini, Moscati, Campeol, Manicone, Russo, Kalai, Bertoli, Sersanti. Allenatore Lamberto Magrini.

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro; Auriletto, Masi, De Marino; Bruzzaniti, Nielsen, Emmanuello, Blaze; Rolando, Comi, Zerbin. A disposizione Tintori, Rodio, Graziano, Romairone, Della Morte, Borello, Padovan, Clemente, Hristov, Erradi, Secondo, Carosso. Allenatore Francesco Modesto.

Batte il calcio d’avvio il Grosseto in completa tenuta rossa, la Pro veste classico e parte arrembando, secondo la migliore tradizione, prima con Allan Blaze che serve SuperGianMario ben chiuso dalla difesa di casa e poi con Bruzzaniti, imperfetto nella conclusione di testa verso la porta. Dopo una timida sortita del Grosseto è ancora Comi a provarci intorno al quarto d’ora ma in entrambi i casi la sua conclusione esce di poco a lato da posizioni favorevoli. È una bella Pro, come spesso accade quest’anno, bella e se fosse sempre concreta sarebbe pure meglio☺️. Ammoniti prima De Marino e poi Polidori per gioco falloso, siamo al ventesimo e la squadra di Modesto è pimpante e va vicina al goal con l’incursione di Nielsen, afferrata da Barosi che nulla può sul fendente di Zerbin lesto ad approfittare della respinta del numero uno del Grosseto che si era opposto alla conclusione di Comi, uno a zero ed è davvero una bella Pro che fa pressing alto e speriamo tenga fino alla fine, peccato non chiuderle subito queste partite perché alla mezz’ora prima Comi e poi Emmanuello vanno ancora vicini al bersaglio grosso. Sul finire del tempo il Grosseto prova a premere, senza successo.

Ripresa, in sintesi, la Pro controlla la partenza di una Grosseto voglioso di recuperare e poi lo mette al tappeto con Rolando, che ha lo stesso nome di Bianchi ed è l’anagramma dell’indimenticato Ronaldo, Pompeu da Silva, eravamo in serie B, ci torneremo. Proprio al 53’, ed appunto su punizione, dal limite e piuttosto centrale ci stiamo abituando bene, Rolando raddoppia con il piede che sa essere piuma ed essere fero, questa volta volta è stato velluto, olè. Il Grosseto però non ci sta ed accorcia con Gorelli che approfitta di un errore difensivo. Un mio amico dice che Saro sulla sua destra è migliorabile, approfondiremo perché il mio amico dice che tutti i goal che ha preso lì ha presi sempre sulla sua destra, tutto scritto con affetto dal mio amico. Per la Pro prima escono Zerbin e a Comi per Borello e Padovan, poi Van fuori Rolando e Blaze sostituiti da Carosso e a Graziano, dopo 60 minuti belli la Pro s’arrocca, sono ammoniti Bruzzaniti, Emmanuello, anche Auriletto. Saro salva in uscita a tre minuti dalla fine, esce Bruzzaniti ed entra Hristov, difesa ad oltranza. E riesce, la Pro sbanca Grosseto dopo 5 minuti di recupero, dimostrando di saper vincere e soffrire, mercoledì sera la Giuventus under 23 al Robbiano Piola, freddo e passione con il ritorno degli Innamorati.

Paolo d’Abramo

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