La Provincia: «Urge lo stato di calamità per la grandinata di sabato 6 luglio»

Riva Vercellotti: «Sul nostro territorio danni ingenti a colture, attività produttive e utenze pubbliche e private»

«L’eccezionale violenza dei temporali della scorsa settimana – dice il Presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti – ha provocato danni enormi tanto alle colture agricole quanto alle attività commerciali e al patrimonio pubblico e privato di parte del territorio provinciale.

Considerata la reale sussistenza dei presupposti, abbiamo ritenuto di sostenere la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale avanzata da alcuni Comuni nei confronti del Governo».

Lo stato di calamità è una situazione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale che provocano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura.

Sotto il profilo giuridico, lo stato di calamità naturale è regolamentato da normativa ordinaria che regola l’intervento finanziario a ristoro parziale del danno.

In particolare, la normativa prevede che:

– per i danni all’agricoltura è il Ministro delle risorse agricole ad adottare il provvedimento, a seguito d’istruttoria da parte della regione;

– per i danni all’industria/commercio/artigianato è il Presidente del Consiglio ad adottare il provvedimento, su proposta del Ministro dell’industria, sulla base d’istruttoria della prefettura che raccoglie le segnalazioni dei comuni e delle associazioni di categoria;

«Siamo fiduciosi che il Governo possa accogliere la richiesta – chiude il Presidente Riva Vercellotti – e che si possa giungere almeno a un parziale ristoro dei danni subiti. Proprio ieri, a Roma, ho incontrato il capo della protezione civile Angelo Borrelli al quale ho evidenziato la gravità della nostra situazione».

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