Massimo Secondo lascia la Pro

Massimo Secondo lascia la Pro, entro il 30 giugno 2018 lascerà la Pro. Premetto che non ero presente alla conferenza stampa di stamane, 21 maggio 2018, convocata nella Sala Stampa del Robbiano Piola. Ho ascoltato con attenzione la registrazione della conferenza, per questo scrivo quanto ha detto, le opinioni e le conseguenze sono nelle mani dell’ignoto, compratore o destino, scegliete Voi. Sotto la presidenza Secondo la Pro ha vissuto la serie B dopo esaltanti cavalcate, la seconda volta subito dopo la retrocessione che aveva sancito l’immediato ritorno in C. Il Presidente iscriverà la squadra in serie C, ha un patrimonio di 25 giocatori, esperti e giovani. Il presidente ha affermato che in questi 8 anni l’unica trattativa seria per la cessione è stata con il titolare della Nobis, ovvero Di Tanno, e nulla più.  Ha aggiunto, Massimo Secondo, di aver fatto con il suo gruppo di amici e dirigenti della Pro con lui molti lavori, allo Stadio e di aver raggiunto una categoria, la serie B, che mancava da molti anni in città e di non voler fare polemiche sterili sulla cessione del marchio da parte del Comune. Massimo Secondo procederà ad un’iscrizione tecnica alla serie C, al momento la città non perderà la categoria, ci sono 25 giocatori di proprietà della Pro, non avrà bisogno di fare campagna acquisti, si vedrà chi vorrà tra questi mantenere la categoria ma le Società interessate dovranno evidentemente pagarli quanto valgomo. Il Robbiano Piola è stato adeguato e valorizzato con la presidenza Secondo, pare d’interpretare dalle parole del presidente come inadeguata la risposta dell’Istituzione pubblica un poco inadeguata la risposta dell’istituzione pubblica, l’area ospitality al Robbiano Piola, per esempio inadeguata l’area ospitality. Il calcio, ha detto Secondo, non è più quello di 120 anni fa, la Juve vince i campionati perchè ha capacità d’investimento, come il Real Madrid con la Champions. La scleta viene dal fatto prevalente che il presidente Secondo non vede la possibilità di migliorare, dopo 8 anni di presidenza, e dopo 8 anni di promesse vaghe. IL presidente ha detto che la conferenza stampa non è il luogo giusto per parlare di cifre, occorre definire gli asset e tanto altro. Prima di tutto è necessario che gli eventuali compratori siano persone perbene. Secondo, quando arrivò, era consapevole che non ci avrebbe guadagnato ma solo rimesso, ci teneva che la sua città non perdesse anche il calcio, con l’attenzione delle televisioni per il calcio di A e di B. Lo ha fatto, ha detto il presidente, gratuitamente, non vuole andarsene riprendendo i soldi che ha investito, deve scremare quelli poco seri ma c’è il rischio che non arrivi nessuno. Si faranno, in caso di  acquirenti ben disposti, tutte le valutazioni possibili per lasciarla in mano a persone che potrebbero –  o potranno fare meglio del gruppo che fino ad ora ha gestito la Pro. I valori ad cui passano di mano le squadre di calcio li conosciamo, ha aggiunto Secondo, ma non sarà mai quello economico il problema, a chi arriverà per acquistare si farà presente quel che è oggettivamente il valore di mercato della Società ma ci sono tante cose che vanno a comporre il valore di una Società di calcio. Ed ha ancora affermato che non se ne parla in conferenza stampa ma in trattative riservate. Per molto tempo il presidente ha chiesto agli imprenditori vercellesi di entrare in Società, nel caso ci fosse un acquirente il presidente, se sarà richiesto, continuerà a sostenere la Pro in ogni modo, lui lo ha fatto in prrima persona e lo farà anche in futuro, ma investe di sponsor eventualmente e non con un impegno diretto in Società. il presidente ha ribadito che iscriverà la squadra in C con un’iscrizione tecnica e con l’obiettivo di dare un ulteriore anno di tempo alla città per trovare qualcuno disposto ad acquisire la Società. Insomma, un anno di tregua ma non più di un anno. La Società del presidente Secondo ha sempre cercato di fare progetti non annuali, il successo tecnico più importante, per esempio, è stato Mattia Bani, un progetto che quando è iniziato è stato in ottica pluriennale. L’iscrizione tecnica è per impedire che la pro perda l’iscrizione in Lega Pro, con una squadra che giocherà per mantenere la categoria. Vedremo se in questo mese e mezzo accadrà qualcosa.

Paolo d’Abramo