Mattarella a Vercelli: «L’università sia punto di riferimento per le giovani generazioni»

Mattarella accolto al Civico dalle autorità locali

«Credo che il disorientamento delle giovani generazioni di cui ha parlato il rappresentante degli studenti sia anzitutto responsabilità di noi adulti, incapaci di dare dei saldi punti di riferimento alle nuove generazioni. Per questo divente ancora più centrale l’importanza delle università che possono orientare l’esistenza degli studenti. Ma per farlo devono trasmettere emozioni oltre che nozioni». Con questa “chiusura” a braccio, in diretto dialogo con Federico Iato che, poco prima, aveva parlato a nome del corpo studentesco, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso il suo intervento al Teatro Civico di Vercelli per l’inaugurazione del 26º anno accedemico dell’Upo. Proprio parlando dell’ateneo tripolare del Piemonte Orientale che, nel 2023, ha compiuto 25 anni di vita Mattarella ha inoltre detto: «L’Upo ha vinto la sua scommessa, quella di puntare su un sistema universitario nuovo, organizzato a rete invece che su un modello centralizzato. Ma il decreto che ne ha ufficializzato l’istituzione non è arrivato dal nulla: si collegava direttamente all’esperienza antica 800 anni dello “Studium” vercellese».

L’intervento di Mattarella è stato preceduto da quelli del ministro all’università Anna Maria Bernini, del rettore Gian Carlo Avanzi e degli altri vertici dell’Upo. Ma soprattutto, prima del Presidente della Repubblica, ha svolto la sua lectio dottoralis Mariella Enoc, manager sanitario, che ha ricevuto la laurea honoris causa in medicina e chirurgia per gli alti meriti professionali e umani raggiunti nel corso della sua carriera che l’ha portata a dirigere anche l’ospedale Bambin Gesù di Roma.

(Sul Corriere eusebiano in edicola da venerdì 19 gennaio ampi servizi sull’evento)