Forte: «Per ex Polioli “cordata” italiana interessata al subentro»

Il sindaco di Vercelli lascia intravvedere uno spiraglio per la soluzione della crisi creata dall’annunciato ritiro di Perstorp

Qualche spiraglio di soluzione per la vertenza ex Polioli. Almeno questo è quanto fa intravvedere il sindaco di Vercelli, Maura Forte, al termine di una lunga lettera inviata nella serata di giovedì alle redazioni dei gionali: «In questi giorni ci siamo spesi per supportare i lavoratori, i sindacati e trovare soluzioni che potessero riportare serenità nel nostro territorio. Importante è stata l’attenzione dei media per focalizzare le problematiche e sensibilizzare l’opinione pubblica, ma questo certamente non basta. L’appello al Governo  nazionale, alla Regione Piemonte ha trovato la sensibilità di molti politici che si sono adoperati con interrogazioni da Roma a Bruxelles con tappa pure a Torino».

Forte ha ricordato anche «la sollecitazione» da lei inviata al Console di Svezia in cui si fa «riferimento all’impegno che consolati e ambasciate hanno di tutelare il buon nome del Paese che rappresentano pur non potendo entrare, come è logico, nelle dinamiche aziendali della loro Patria».

Infine il segnale tanto atteso: «Ci rincuora finalmente poter dire che uno spiraglio si comincia intravedere all’orizzonte, da parecchi giorni in fase di studio, con diversi incontri, contatti, ecc.  Sebbene non sia ancora del tutto definito esiste una  soluzione dettata da una  cordata di imprenditori interessati alla ripresa dell’attività dell’azienda vercellese Polioli, grazie ad aziende italiane che si sono fin da subito interessate per una produzione di prodotti per la quale il mercato non è in difficoltà.  Il Comune e la Regione si sono fatte  parti attive  seguendo e supportando per quanto di competenza e si auspica che questo progetto possa giungere a buon fine nell’interesse dei lavoratori, senza medaglie politiche per nessuno».

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