La vertenza Sanac torna in alto mare. Le preoccupazioni del sindacato

La Sanac di Gattinara

E’ delicata la situazione venutasi a creare alla Sanac, il gruppo che ha uno stabilemento produttivo anche a Gattinara. L’azienda è al centro di trattative per la cessione al gruppo Beltrame e la vicenda è legata a quella più ampia dell’ex Ilva di Taranto, ora tonata in amministrazione straordinaria.

«Abbiamo incontrati i dirigenti aziendali in videoconferenza a metà dello scorso aprile – spiegano dalla Cgil – ed era stato anticipato addirittura un azzeramento della cassa integrazione in tempi brevi. Sullo sfondo, la conclusione della manifestazione d’interesse da parte di Acciaierie Beltrame, da cui arrivavano segnali positivi. Un incontro, quello di aprile, in cui – per la prima volta dopo anni – non si era parlato di cassa integrazione ma, al contrario, di carichi di lavoro: argomenti molto diversi dalla gestione di Arcelor Mittal e Morselli. Anche la situazione finanziaria non destava preoccupazione, considerati i 29 decreti ingiuntivi incassati».

Una “ripresa” lavorativa collegata alla vicenda di Taranto, ma anche a ordini in aumento da parte di altri clienti. Gli unici stop lavorativi avrebbero dovuto essere collegati solo a qualche manutenzione degli stabilimenti. Acciaierie Beltrame, pertanto, non si è trovata di fronte a un’Azienda depauperata, ma a una realtà in forte ripresa produttiva, situazione confermata anche dai Commissari convinti del forte interesse da parte di Acciaierie per l’acquisizione.

La situazione che si è venuta quindi a creare con il passo indietro del Gruppo Beltrame è dunque molto strana: «Acciaierie Beltrame, a livello nazionale, aveva già fatto diversi sopralluoghi nei vari stabilimenti per cui sembrava veramente cosa fatta: gli ordini erano ripartiti, per cui l’acquisizione avrebbe rappresentato davvero un felice epilogo alla vicenda – dichiara Alan Orso Manzonetta, Segretario Generale Filctem Cgil Vercelli Valsesia – L’unica piccola speranza che rimane oggi, continua il sindacalista, è il fatto che abbiano già pubblicato un ennesimo nuovo bando con scadenza al 1 Luglio, mentre noi abbiamo già inviato la richiesta di incontro al Mimit per chiarire la situazione con i vertici aziendali, in sede ministeriale. Analizzare quanto accaduto con i Commissari diventa a questo punto fondamentale per comprendere le prospettive future, tutelare al meglio il futuro di tutti i lavoratori interessati e per valutare eventuali iniziative sindacali».