Comune di Vercelli: approvazione del bilancio poi tutti a casa?

Il segretario Pd: «La priorità è approvare il documento contabile per il bene della città, poi tutte le soluzioni sono possibili»

La seduta del consiglio comunale di Vercelli “saltata” giovedì per l’ennesima defezione di una parte della maggioranza, ha lasciato un segno profondo negli equilibri di quella che sembra una coalizione ormai giunta al capolinea. Nonostante questo il Pd e i suoi dirigenti cercano di salvare il salvabile. Nello specifico si tratta del bilancio d previsione del Comune con la sostanziosa variazione necessaria per attivare il mega finanziamento da 7 milioni e 600mila euro erogato dal governo per il “Piano periferie” (vedi Corriere eusebiano in edicola dal 23 dicembre, ndr)

«La situazione è particolarmente difficile – dichiara il segretario cittadino del Pd, Michele Gaietta – e non lascia più spazio a soluzioni temporanee. C’è bisogno di un’approfondita valutazione di quello che è successo e delle motivazioni che lo hanno determinato, mettendo sul tavolo, di concerto con il sindaco ogni possibile soluzione, incluse le dimissioni del primo cittadino. La cosa fondamentale, però, è che la ratifica di bilancio, che prevede ingenti investimenti per la città venga ridiscussa, e per questo faccio un appello a tutte le forze politiche. Detto questo, il tempo delle soluzioni tampone è terminato e ogni consigliere di maggioranza deve responsabilmente fare presente se crede ancora in quello che questa amministrazione può fare per Vercelli».

Un appello al senso di responsabilità che i vertici del Pd non vogliono sia letto come un segnale di sfiducia nel sindaco. Una circostanza che Gaietta e il segretario provinciale Gian Paolo De Dominici bollano come «lontane dalla verità, come dimostrato dalla presenza compatta di tutti i consiglieri e assessori del Partito democratico durante il consiglio comunale del 21 dicembre scorso».