Indagine regionale sull’emergenza Covid: i commenti di Stecco (maggioranza) e Rossi (opposizione)

È stata presentata martedì in commissione Sanità, e sarà oggetto del Consiglio regionale di mercoledì 27 ottobre, la relazione finale  di maggioranza dell’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
«Più di un anno di lavoro in Quarta commissione – ha commentato il presidente Alessandro Stecco – per formalizzare un’indagine conoscitiva diretta ad acquisire notizie, informazioni e documenti relativi all’emergenza sanitaria sul territorio piemontese. Il Gruppo di lavoro in seno alla commissione Sanità è stato istituito con il sostegno della Lega e può contare su 25 sedute verbalizzate, oltre 50 audizioni di soggetti coinvolti a tutti i livelli nella gestione emergenziale, dagli assessori, ai sanitari, ai volontari delle associazioni, passando per le organizzazioni sindacali e interagendo con i progetti come Scuola sicura. Un percorso in cui abbiamo voluto dare voce agli interlocutori per esaminare l’attività dell’organizzazione della Sanità in emergenza, non solo con lo scopo di fare chiarezza, ma per raccogliere ogni spunto utile a costruire il futuro post-pandemia della Sanità piemontese».
In Quarta commissione si guarda però già al futuro. «Lavoriamo con il nostro assessore Luigi Icardi al recupero delle liste di attesa – ha concluso Stecco al termine dei lavori – ai fondi della legge regionale per favorire nuove aggregazioni fra i medici di base, agli investimenti Pnrr su case di comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità. E poi ancora al rinnovo delle attrezzature obsolete, agli interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico, alla digitalizzazione degli ospedali Dea di primo e secondo livello. Infine, la medicina di attesa e la medicina d’iniziativa, i miglioramenti alla piattaforma software Covid-19 della Regione Piemonte, le azioni concordate con la Commissione salute presso la Conferenza delle Regioni a livello nazionale, il piano regionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale, il completamento dello studio per la riforma dei Dipartimenti di prevenzione. Molti degli stimoli emersi da questo lungo percorso serviranno alla struttura di Azienda Zero, organismo nato proprio per cogliere le opportunità organizzative e funzionali e metterle al servizio del Piemonte post pandemia».

«L’indagine sull’emergenza Covid presentata lunedì in Commissione Sanità, che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale mercoledì prossimo, deve essere uno strumento utile per migliorare il sistema sanitario piemontese nel suo complesso e non farci trovare impreparati a future emergenze». E’ questa la premessa del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, e del coordinatore del Gruppo di Lavoro sull’emergenza Covid, Daniele Valle, alla sintesi del lavoro svolto da partire dal luglio 2020. 
«Un anno di indagine ci ha consentito di evidenziare lacune e ritardi nell’affrontare una situazione certamente del tutto nuova ma che avrebbe richiesto risposte più tempestive e strutturate – aggiungono i rappresentanti Dem riportando alcune delle criticità – pensiamo alle evidenti carenze relative alla catena di comando, alle politiche di tracciamento, ma anche al ritardo negli interventi sulle RSA, o all’incertezza nella scelta e nella gestione delle strutture covid, senza dimenticare il problema delle assunzioni tardive». 
«Tutti elementi, confermati dal confronto con operatori sanitari, sindacati e utenti, che derivano da una catena di comando ridondante e farraginosa che ha tenuto con fatica il controllo della situazione» commentano Rossi e Valle.
«In particolare, lo ribadiamo, il tema del personale è centrale: la scelta di non sostituire le cessazioni di personale assunto a tempo indeterminato, se non parzialmente e con assunzioni a tempo determinato, getta un’ombra inquietante sulla capacità del nostro sistema di recuperare i ritardi sulle liste d’attesa» concludono i consiglieri. 
La commissione odierna è stata anche l’occasione per rilanciare la richiesta di un’informativa urgente sulla missione 6, dedicata alla sanità, del PNRR in Piemonte, considerata la scadenza imminente del 31 dicembre.

«Il consiglio regionale – dichiara Rossi – è la sede deputata alla programmazione sanitaria, tanto più di fronte alla disponibilità di risorse importanti e ad azioni innovative che cambieranno la sanità regionale. Nessuno pensi di portare in aula decisioni assunte altrove solo per una ratifica formale».