“Mi ispiro a Ronaldo e mi sento kosovaro al 100%”

Qust’oggi, nella sala stampa dello stadio Piola, si è svolta la presentazione dell’attaccante Njazi Kuqi: “Sfiorai l’Italia con il Lecce poi ho girato l’Europa. Perchè la Pro? E’ una società e ha il mio stesso obiettivo: vincere”

Njazi Kuqi entra nella sala stampa del Robbiano Piola con la tuta d’allenamento della Pro, indosserà poco dopo la sciarpa dei tifosi. Ha firmato questa mattina per le bianche casacche. Non sorride quasi mai, solo qualche piccolo accenno. Njazi ha lo sguardo serio e fiero della gente del Kosovo, della parte Nord, a ridosso della montagna di Čičavica, abitata in prevalenza da pastori Vlahi. Perché la Pro Vercelli? “Perché è una squadra prestigiosa, ha l’obiettivo di vincere e questo è anche il mio obiettivo. Voglio fare qualche cosa d’importante, volevo giocare in una società con la mentalità vincente e ho subito avuto un’ottima impressione, organizzazione, serietà”. Ruolo e stato di forma. “Sono ancora al 60%÷65% della condizione, sarò pronto per il 12 gennaio. Sono una punta centrale ma mi piace muovermi e fare goal”. Qualche modello? “M’ispiro a Ronaldo (Ronaldo Luís Nazário de Lima, ndr), ho firmato fino alla fine della stagione, la Società non conosce molto bene me e lo stesso vale per Njazi Kuqi”. Perché la nazionale della Finlandia? “Potevo scegliere di giocare per l’Albania o per la Finlandia. Ho scelto quest’ultima perché mi avrebbe dato più opportunità internazionali, per ottenere più risultati ma io mi sento kosovaro, se ci fosse stata la nazionale del Kosovo, non avrei avuto dubbi”. Hai girato molti club, molte Nazioni. “Pochi calciatori possono decidere di giocare in uno Stato piuttosto che in un altro. Nel calcio bisogna avere anche  buona sorte ma in ogni caso io ho avuto belle esperienze in posti diversi, ho potuto vedere diversi luoghi ed ottenere soddisfazioni in posti diversi. E quanto all’Italia, curiosità, nel 2005 stavo per firmare per il Lecce e poi è arrivata l’Inghilterra”. Qualche opinione sul calcio italiano e sul livello della Lega Pro.”Non posso fare un paragone, non ho visto una partita, l’intensità è molto diversa dall’allenamento alla gara ufficiale. Penso che sarò disponibile per il 12 gennaio (a Busto contro la Pro Patria, ndr)”. Vivrai a Vercelli? “Sì, cerco casa, arriveranno mia moglie e le mie due figlie”. Poi, allenamento, ripresa delle fatiche per gli uomini condotti da Mister Scazzola. Ricordiamo che tra i diffidati ci sono ora Cosenza, Erpen, Marchi.

 

Paolo d’Abramo