Giubileo della cultura: mons. Carlos Moreira Azevedo ospite a Vercelli

Il delegato del Pontificio consiglio per la cultura ha parlato in seminario e concelebrato in cattedrale

Da sin. mons. Arnolfo, mons. Salvini e mons. Azevedo in seminario

Sabato 24 settembre è stata davvero una giornata intensa per la città di Vercelli: al mattino la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla sera un’altra presenza illustre nel capoluogo. Invitato dalla diocesi eusebiana è giunto tra noi mons. Carlos Moreira Azevedo, delegato del Pontificio consiglio per la cultura. Con lui la chiesa vercellese ha celebrato il Giubileo della cultura, dell’arte, della scuola e della comunicazione. L’appuntamento si è articolato in due momenti distinti, ma collegati: un convegno in seminario alle 17 e la solenne celebrazione eucaristica in cattedrale alle 18,30. Il convegno ha visto come protagonista proprio mons. Azevedo che, introdotto da mons. Sergio Salvini, ha sviluppato una riflessione partendo dalla parabola del buon samaritano: «Da cristiani – ha detto il delegato pontificio – dobbiamo coltivare cinque atteggiamenti culturali fondamentali: entrare nella scuola del dialogo aperto, vivere la realtà della gente “ferita”, avere cura integrale del prossimo senza escludere nessuno, trasformare le situazioni socio economiche nel rispetto della nostra coscienza e comunicare la misericordia di Dio che salva». Si tratta di cinque “passi” – ha spiegato mons. Azevedo – molto legati l’uno all’altro. Solo compiendoli tutti possiamo pensare di incidere sulla realtà del nostro tempo.