Folla a Borgosesia per l’inaugurazione della fontana

Taglio del nastro dell'opera dedicata al gen. Dalla Chiesa e alla moglie Emanuela Setti Carraro. Tra le autorità Salvini, Sgarbi e Cirio

A sinistra la nuova fontana. A destra la folla all'inaugurazione

C’era davvero la folla della grandi occasioni questa sera, sabato 7 settembre, in piazza Mazzini a Borgosesia per l’inaugurazione della fontana dedicata a Emanuela Setti Carraro, la giovane borgosesiana morta a fianco del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 1982 a Palermo. Sul palco molte autorità tra cui il sen. Matteo Salvini, il presidente della regione Alberto Cirio, il figlio di Dalla Chiesa, Nando, e il fratello di Emanuela Setti Carraro, Gian Maria. E’ toccato tuttavia al critico d’arte Vittorio Sgarbi iniziare la manifestazione illustrando lo stile e il significato del gruppo monumentale che adorna la fontana, che raffigura il generale Dalla Chiesa nell’atto di mettere un cappello da carabiniere in testa a un bambino, osservato dalla moglie Emanuela e da altri due piccoli: «E’ un’opera oserei dire ottocententesca, che trasmette un messaggio chiaro e tanta tenerezza. Un’opera comprensibile a tutti, anche ai bambini e non è un caso che in essa ne compaiano tre: ciò che è chiaro a un bambino è davvero un’opera d’arte».

Subito dopo , accompagnato dalle note della fanfara del carabinieri, si è tenuto il taglio del nastro inaugurale.

Sono seguite le orazioni ufficiai.

Il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, ha ammonito a non considerare il monumento solo come memoria del passato: «La mafia, anche se con altre forme, è sempre viva e tende a insinuarsi anche in aree un tempo da essa immuni. Tra poco sarò padre per la prima volta e vorrei che il messaggio di coraggio e onestà generato da questo monumento parlasse anzitutto a mio figlio e a tutte le nuove generazioni».

Dopo Tiramani è toccato a Cirio portare il saluto della Regione, seguito dal sen. Salvini che ha ricordato come Emanuela Setti Carraro fosse crocerossina volontaria «nella mia parrocchia di Milano. Fu esempio di dedizione e amore, ma anche di forza e tenacia, tutte qualità che uniscono in nostro Paese da nord a sud e per le quali voglio continuare a combattere».

La cerimonia si è conclusa con gli interventi toccanti di Gian Maria Setti Carraro e Nando Dalla Chiesa.