In Piemonte la capacità complessiva minima è di 10.898 tamponi giornalieri

Sfiorati quasi i 1400 contagi nelle ultime 24 ore, con soglia degli asintomatici ancora in calo al 56%. Tra poche ore nuova ordinanza regionale sulla chiusura dei centri commerciali non alimentari nel weekend

Report "Covid-19" in Piemonte aggiornato ad oggi, martedì 20 ottobre 2020

«Rispetto alla primavera scorsa la situazione in Piemonte, per quanto riguarda l’emergenza Covid, è notevolmente cambiata», ha affermato il presidente della Giunta regionale, Alberto Cirio, in apertura della seduta della quarta Commissione, presieduta dal presidente Alessandro Stecco, alla presenza degli assessori alla Sanità, Luigi Icardi, e alla Ricerca, Matteo Marnati.

«In linea di massima dobbiamo attenderci un’epidemia meno grave ma più diffusa, ovvero con maggiore necessità di posti letto per ricoveri ordinari che di terapie intensive. Negli ultimi decenni la Sanità piemontese è stata sottoposta a numerosi tagli che hanno provocato notevoli difficoltà strutturali alla medicina territoriale e, per affrontare l’emergenza, siamo partiti da tale situazione – ha continuato Cirio – Sotto il profilo organizzativo, l’istituzione del Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive (Dirmei) funge da “Azienda zero” per l’emergenza monitorando in tempo reale, per ogni azienda sanitaria, le forniture di dispositivi di protezione individuale, il personale, l’attività dei laboratori e il numero di posti letto per consentire un quadro della situazione sempre aggiornato. Il Dirmei coordina la parte sanitaria all’interno dell’Unità di crisi che dalla scorsa settimana ha nuovamente potenziato l’orario ed è attiva 24 ore su 24».

«Il numero di posti letto per la terapia intensiva, grazie al Programma pandemico progressivo, è ora in linea con quanto previsto dal parametro nazionale mentre, per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale (Dpi), il Dirmei monitora gli approvvigionamenti delle Aziende e dispone di una scorta di riserva in caso di necessità – ha proseguito nel suo intervento il governatore Cirio – Il Piemonte ha messo sotto contratto negli ultimi mesi 2.503 tra medici, infermieri e alte professionalità, 276 operatori sanitari sono stati dedicati alla scuola e abbiamo attivato una convenzione con 80 medici per operare come consulenti per le Rsa più piccole e prive di direttore sanitario».

Per quanto riguarda i laboratori piemontesi, «anche a loro il Dirmei ha chiesto di prevedere approvvigionamenti di reagenti per almeno quattro mesi», ha puntualizzato il presidente regionale aggiungendo: «Quelli attualmente operativi sono 28 e, al momento, solo quello di Alessandria ha carenza di reagenti e non raggiunge l’obiettivo di 800 tamponi al giorno. La capacità complessiva minima è di 10.898 tamponi giornalieri, in linea con la soglia indicata dal Governo di 11mila».

Cirio si è anche soffermato sull’utilizzo dei tamponi “rapidi” (antigenici), affidabili in modo certificato in caso di negatività, che risultano meno invasivi di quelli molecolari e danno il responso entro un quarto d’ora: «La Regione ne ha acquistati 1 milione che potranno anche essere messi a disposizione delle classi nelle quali sia presente una persona positiva per individuare subito i negativi».

Sui vaccini antinfluenzali l’assessore Icardi ha ribadito che «le vaccinazioni avranno inizio dal 26 ottobre» e ha spiegato che «la Regione ne ha acquistati quest’anno il 54% in più dello scorso anno per un totale di 1,1 milioni di dosi, l’1,5% dei quali (circa 16.000 esemplari) verrà destinato alle farmacie». Ha inoltre sottolineato che la Regione ha deciso di abbassare a proprie spese, da 65 a 60 anni, l’età per la somministrazione gratuita del vaccino.

Per quanto riguarda i reagenti, infine, Marnati ha spiegato che per ogni tampone ne sono necessari di 2 tipi, uno per l’estrazione e uno per l’amplificazione e che «al momento le criticità riguardano quelli per l’estrazione. Con l’Università di Torino abbiamo realizzato materiale per produrre 100.000 reagenti per quanto riguarda l’amplificazione, che richiedono però una certificazione che dovrebbe arrivare a giorni. In caso dovessero finire i reagenti per l’estrazione, stiamo valutando l’utilizzo della termolisi».

29.442 PAZIENTI GUARITI E 786 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi, martedì 20 ottobre, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.442 (+63 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3589 (+5) Alessandria, 1668 (+0) Asti, 925 (+0) Biella, 2920 (+20) Cuneo, 2774 (+19) Novara, 14.906 (+17) Torino, 1406 (+1) Vercelli, 1050 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 786 sono “in via di guarigione”.

I DECESSI SONO 4.209

Sei i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4.209 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 690 Alessandria, 258 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 391 Novara, 1852 Torino, 228 Vercelli (+1 rispetto a ieri), 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 46.319 (+1396 rispetto a ieri), di cui 786 (56%) sono asintomatici. Dei 1396 casi: 472 screening, 578 contatti di caso, 346 con indagine in corso. 

Ambito: 74 Rsa, 190 scuola, 1132 tra la popolazione generale. Sono 5 su 1396 i casi importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5092 Alessandria, 2465 Asti, 1480 Biella, 5122 Cuneo, 4222 Novara, 23.823 Torino, 1951 Vercelli (+23 rispetto a ieri), 1428 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 366 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 370 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 62 (+1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1037 (+154 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.783. I tamponi diagnostici finora processati sono 881.778 (+13.008), di cui 472.970 risultati negativi.