Presentata l’ultima raccolta poetica di Giusi Baldissone

“Le donne del coro” fra tragicità e ironia (Interlinea Edizioni)

“Le donne del coro” è il titolo della raccolta poetica a firma di Giusi Baldissone, docente di letteratura italiana per lingue straniere moderne all’Università del Piemonte orientale di Vercelli, edita di recente e presentata alla Libreria dell’Arca martedì 25 ottobre. Nomi illustri hanno fatto da corona all’autrice, visibilmente emozionata, scandagliando i versi dal punto di vista dello stile, dei sentimenti, degli intrecci di vita e di morte, di gioia e di sofferenza, di vitalità e di abbandono. Il filosofo  Claudio Ciancio, autore della prefazione, ha sottolineato le «cifre» che caratterizzano in modo particolare questa pubblicazione di Giusi Baldissone: «Anzitutto l’ironia, capace di alleggerire il tragico senza eluderlo, una sensibilità tutta femminile; poi l’intensa carica affettiva, che investe in modo struggente ma, di nuovo, leggero le persone amate come pure le cose, i fiori, gli animali… Mi colpiscono i contrasti  – ha proseguito Ciancio – espressi in una forma di allusione dotta applicata a una scena quotidiana: intensità e partecipazione emotiva da un lato, presa di distanza ironica dall’altro, a sottolineare la coscienza della finitezza umana… Ma anche nel dubbio, espresso nei versi iniziali di “Nel cuore della pietra” e reiterato alla fine, nel conflitto tragico tra il desiderio e l’impossibilità di trovare una risposta, si percepisce una sensibilità che si avvicina alla fede cristiana molto più di quanto si possa pensare».

«In questo libro fatto di momenti dolenti – ha aggiunto la scrittrice vercellese Laura Bosio – c’è un verso, l’ultimo dell’ultima poesia, coraggioso, nudo scoperto che afferma semplicemente e potentemente la forza della vita: “mentre mi sciolgo ancora canterò”. Dal libro di Giusi ricavo dunque forza e coraggio».

Le donne del coro, che hanno affollato e continuano a riempire la vita di Giusi Baldissone, aprono orizzonti sull’intimità: appena accennata o brutalmente violata, pudica o urlata a puntate su un muro, nostalgica o ironica. C’è molto da scoprire in quei versi manipolati con sapienza, dotta e istintiva, derivata dai grandi della letteratura e dall’inclinazione del cuore. Vivo e palpitante anche nella pietra.

i.l.b.