Vercelli: extracomunitario cerca di rapinare un ragazzo. Inseguito dal padre e arrestato dalla polizia
Lo scorso 16 gennaio, i poliziotti della Squadra Volante di Vercelli sono intervenuti in Via Cadore a seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa da parte di un uomo il quale si era messo all’inseguimento di un extracomunitario che aveva, poco prima, tentato di rapinare il figlio diciassettenne. L’uomo, senza mai perdere di vista il fuggiasco, ne ha fornito una descrizione puntuale, indicando anche la via di fuga. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha consentito di individuare immediatamente e raggiungere il soggetto in fuga a bordo di una bicicletta, il quale, nel tentativo di sottrarsi alla cattura ha compiuto manovre azzardate, a seguito delle quali è rovinato a terra. Ciò non di meno, lo stesso ha tentato di riprendere la fuga a piedi, ma è stato presto nuovamente raggiunto per poi essere definitivamente bloccato dopo una breve colluttazione per contenere la strenua resistenza da questi opposta. Le attività di indagine effettuate nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire quanto accaduto precedentemente, accertando che, verso le 17,30, il figlio diciassettenne del segnalante era stato avvicinato dal malvivente con un pretesto, all’altezza del cavalcavia ferroviario della città, per poi essere aggredito fisicamente e atterrato dall’uomo che aveva tentato di strappargli il marsupio. Il ragazzo, dopo un primo momento di disorientamento, aveva reagito, innescando una colluttazione estremamente violenta, durante la quale l’aggressore non aveva desistito dal tentativo di appropriarsi del marsupio, stringendone la tracolla al collo del giovane e tentando, con estrema brutalità, di spingerlo giù dal cavalcavia. L’azione si era interrotta solo allorchè la tracolla si era spezzata e il ragazzo era riuscito a fuggire, indirizzandosi verso la sua abitazione.
Il malfattore, tuttavia, anche allora non si era dato per vinto e lo aveva inseguito fino all’abitazione, aggredendolo nuovamente nel vano scale. In soccorso del ragazzo, era giunto il padre che, a sua volta, aveva ingaggiato una colluttazione con l’aggressore, che solo a quel punto si era dato alla fuga, seguito dall’uomo che, nel contempo, era riuscito a contattare il 112 N.U.E. e, mantenendo uno stretto contatto telefonico con la sala operativa della Questura, aveva fornito le indicazioni utili ad indirizzare il personale della Squadra Volante. L’uomo è stato arrestato per il reato di tentata rapina e deferito per resistenza a Pubblico Ufficiale. A seguito di perquisizione, all’interno dello zaino, è stato rinvenuto un coltello da cucina di grosse dimensioni, per il possesso del quale è stato anche deferito.
Il soggetto, regolare sul territorio nazionale, è risultato gravato da numerosi precedenti di polizia, anche per reati analoghi; da ultimo, era stato deferito nella notte di capodanno per una immotivata azione di danneggiamento con lancio di pietre alle vetrate della locale stazione ferroviaria.
All’esito del giudizio di convalida l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere e si trova tuttora ristretto presso la locale casa circondariale.
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