Vercelli ricorda l’appuntato scelto dei carabinieri Salvatore Vinci nel 37° anniversario della morte

Nella giornata odierna si sono svolti momenti commemorativi a San Giacomo Vercellese e
Vercelli, affiancati da una cerimonia parallela nel comune di Bidonì, in provincia di
Oristano, per onorare la memoria dell’Appuntato dei Carabinieri Salvatore Vinci, caduto il
28 gennaio 1989 a San Giacomo Vercellese mentre interveniva per contrastare l’assalto a un
furgone portavalori.
Decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, l’Appuntato Salvatore
rappresenta ancora oggi, per i Carabinieri che operano sul territorio – molti dei quali lo
hanno conosciuto personalmente – un esempio di altissimo senso del dovere, coraggio e
spirito di servizio, portati fino all’estremo sacrificio.
Residente a Vercelli, dove prestava servizio presso il Nucleo Operativo dell’allora
Comando di Gruppo, Salvatore intervenne con tempestività subito dopo l’azione criminale
messa in atto da un gruppo di rapinatori. Nel corso dell’operazione venne colpito
mortalmente da numerosi proiettili, perdendo la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Il suo ricordo è indissolubilmente legato ai valori che ha incarnato ogni giorno: fermezza
morale, dedizione assoluta all’Istituzione e profonda lealtà verso lo Stato e i cittadini. Nel
tempo, la sua memoria è stata custodita e tramandata attraverso significative intitolazioni:
nel 1993 la caserma di Arborio, nel 1999 la caserma della Stazione Carabinieri di Sorradile
(OR) e, nel 2014, il Comune di Vercelli ha voluto dedicargli la via in cui ha sede il Comando
Provinciale dei Carabinieri. Anche le Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di
Livorno Ferraris e San Giorgio Canavese portano il suo nome.
Salvatore non fu soltanto un militare valoroso, ma anche un uomo di profondi valori umani:
marito amorevole, padre attento di una figlia di undici anni, cittadino esemplare, sempre
schierato dalla parte della legalità e della giustizia.
La sua esistenza, fino all’ultimo istante, ne è stata testimonianza concreta. Il suo sacrificio e
la sua determinazione continuano a rappresentare una guida luminosa, soprattutto per i
Carabinieri più giovani, destinatari privilegiati e custodi di quel valore e di quegli ideali
senza tempo.

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