Primo maggio a Vercelli: «Le sfide restano il lavoro, la pace e la giustizia sociale contro le diseguaglianze»
Il palco dei relatori in piazza del Municipio a Vercelli
Con una folta partecipazione di lavoratori, istituzioni e rappresentanti sindacali, anche a Vercelli si è celebrata, questa mattina, la ricorrenza della Festa del 1 maggio. Il filo conduttore scelto da Cgil, Cisl e Uil era “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale” .
A Vercelli, in mattinata, si è sviluppato il corteo da viale Libertà sino a piazza del Municipio dove c’è stato il saluto delle autorità, dei delegati sindacali delle varie categorie e il comizio finale di Luca Quagliotti, segretario regionale della Cgil Piemonte.
Il sindaco di Vercelli Roberto Scheda ha incentrato il suo indirizzo sul tema della sicurezza sul posto di lavoro ed ha insistito sul fatto che «il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica».
Quagliotti si è soffermato soprattutto sulle distorsioni sul mercato del lavoro determinate dalla guerra e dall’utilizzo sbagliato delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale: «Sembra un controsenso oggi parlare di pace, lavoro e giustizia sociale. Ma questa è ancora e forse sempre di più la vera sfida se non vogliamo un mondo governato da super ricchi sempre più ricchi e con lavoratori sempre più impoveriti e sfruttati».
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