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Vercelli: rissa degenera in violenza a colpi di bottiglia. Il Sap chiede la zona rossa al più presto

Altra giornata di VIOLENZA a Vercelli. L’ultimo grave episodio, denunciato dal sindaco autonomo di Polizia – Segreteria Provinciale di Vercelli, si è consumato, nelle adiacenze dello stadio (vicino al parco Camana il più frequentato da famiglie e bambini), dove una lite tra diverse persone (tutte straniere) è rapidamente degenerata in una violenta rissa a colpi di cocci, bottiglie di vetro e cinghiate, ed ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari per le ferite riportate a seguito della rissa. I residenti e le persone comuni denunciano una situazione fuori controllo. Lo spaccio, l’abuso di alcol rendono l’area invivibile, alimentando un forte senso di insicurezza tra chi vi abita o vi lavora. Ormai, purtroppo la zona, come tante altre della nostra città, è costantemente un bivacco quotidiano di gente che fa uso di alcool e sostanze varie. I cittadini hanno diritto a una presenza forte, quotidiana e strutturata delle forze dell’ordine. Il SAP Vercellese, nella figura del Segretario Provinciale MIANO Domingo, evidenzia come questi episodi non siano incidenti isolati, ma la diretta conseguenza di una cronica carenza di organico e di una totale mancanza di tutele adeguate per il personale in servizio. Grazie alla professionalità e la tenacia degli operatori della Polizia di Stato intervenuti, che hanno dovuto utilizzare il TASER per immobilizzare uno dei violenti, hanno permesso di identificare e fermare i soggetti coinvolti nonostante le criticità incontrate, e uno dei fermati ha inoltre danneggiato una macchina delle Volanti utilizzata per il quotidiano controllo del territorio .

In questo contesto, il SAP difende l’utilizzo del taser quale strumento previsto dalla normativa e destinato a prevenire conseguenze ben più gravi. Il taser non è uno strumento offensivo, bensì un mezzo di deterrenza e sicurezza che permette di prevenire situazioni critiche prima che possano degenerare.

L’annunciata assegnazione nuovi operatori della Polizia di Stato a Vercelli costituisce un segnale atteso, alla luce delle gravi carenze di personale che da tempo interessano gli uffici della provincia, come già denunciato in passato dal SAP Vercellese, pur ricordando che una parte delle assegnazioni servirà a compensare i numerosi pensionamenti degli ultimi anni. Il Segretario Provinciale MIANO Domingo ribadisce quindi la necessità di proseguire con un rafforzamento strutturale degli organici e delle dotazioni, affinché gli operatori possano garantire con sempre maggiore efficacia prevenzione, controllo del territorio e tutela della legalità. MIANO esprime fiducia nell’operato del Questore Dott.ssa Giuseppina SUMA, auspicando una distribuzione equilibrata delle nuove risorse tra tutti gli Uffici di Polizia della Provincia. Una delle soluzioni potrebbe essere l’istituzione di “zone rosse” (come già avviene per esempio a Novara), indicate dal recente Decreto Sicurezza e rilanciate dal Ministero dell’Interno per risolvere, almeno in parte il problema della sicurezza e rinforzare l’organico delle Forze di Polizia e poter applicare la misura del “DACUR”. Infatti l’Amministrazione Comunale ha la possibilità individuare, definire e tutelare le zone di decoro nel proprio Regolamento di Polizia Urbana. Lo strumento è stato istituito nel 2017 con il Decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 (noto come Decreto Minniti), poi convertito nella Legge n. 48/2017. Questo testo ha dato per la prima volta ai sindaci e ai consigli comunali il potere amministrativo di mappare il territorio per difendere la “sicurezza urbana” e la vivibilità.

Quindi il SAP chiede una più incisiva sinergia tra le istituzioni locali per affrontare e risolvere il prima possibile ed al meglio la questione (in)sicurezza.

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