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Il Questore dispone la sospensione della licenza al bar teatro dell’accoltellamento di sabato pomeriggio

L'ingresso della Questura di Vercelli

Nel pomeriggio di mercoledì operatori della Polizia Amministrativa e di Sicurezza di Vercelli e militari dell’Arma dei Carabinieri hanno congiuntamente notificato, alla titolare del bar di viale Rimembranza nel capoluogo teatro di recenti episodi di violenza, il provvedimento di sospensione delle autorizzazioni emesso dal Questore di Vercelli. 

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della grave aggressione, di cui si è molto parlato negli ultimi giorni, verificatasi nei pressi dell’esercizio lo scorso sabato, 3 ottobre, quando un avventore del bar, cittadino rumeno pregiudicato, poi arrestato da personale dell’Arma, dopo avervi trascorso buona parte del pomeriggio assumendo alcool e tenendo condotte particolarmente moleste ed aggressive, tanto da indurre alcuni avventori ad allontanarsi dall’esercizio, si è allontanato rivolgendo esplicite minacce di morte al  coniuge della titolare e cogestore del bar, per poi ritornare, armato di coltelli, e dar seguito alle minacce, ferendo, dapprima, un giovane di origine marocchina, colpendolo al volto ed all’altezza degli arti inferiori, recidendogli l’arteria femorale, e, subito dopo, proprio il coniuge della titolare. 

Nel medesimo esercizio, appena lo scorso agosto, si era verificata una violenta rissa, originata da un alterco fra due avventori, con i quali si erano poi schierati altri avventori che si erano affrontati in opposte fazioni con sbarre e bastoni.  

I due episodi, avvenuti a così breve distanza temporale e risultati comunque in stretta connessione con le frequentazioni dell’esercizio commerciale, per le modalità esecutive, il numero di soggetti coinvolti, l’utilizzo di oggetti atti ad offendere e di armi, hanno determinato una situazione di concreta e grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre che per la tranquillità urbana, avvertita con sempre maggiore preoccupazione dai residenti della zona.

Peraltro, non irrilevante, nell’ultimo episodio, è stata la condotta negligente del titolare dell’esercizio  e del coniuge nonché co-gestore, i quali, nonostante lo sviluppo dei fatti per tutto il corso del pomeriggio abbia reso la situazione di pericolo determinata dall’autore dei fatti concretamente percepibile ben prima dell’episodio di violenza armata, non hanno proceduto a contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine per poterne contenere l’aggressività, mettendo, così, a rischio se stessi, l’incolumità degli altri avventori del locale e la sicurezza dell’area.

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