Cirio: «Il coprifuoco in Piemonte è oggi sul tavolo come ipotesi»

Parere favorevole del Presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, ma a certe condizioni. Dovrebbe entrare in vigore da lunedì 26 ottobre. Superati i 2.000 contagi giornalieri, di cui solo il 51% asintomatici

Report "Covid-19" in Piemonte aggiornato ad oggi, venerdì 23 ottobre 2020

E’ un po’ nell’aria l’idea che a breve, dopo la decisione assunta dalla Lombardia, anche il Piemonte decida nuove decisioni drastiche per cercare di limitare gli spostamenti e quindi contenere la diffusione del coronavirus “Covid-19”.

«Il coprifuoco in Piemonte è oggi sul tavolo come ipotesi. Evidentemente il ragionamento che facciamo è ancorato alle valutazioni degli ultimi 2-3 giorni. Entro oggi faremo una valutazione definitiva su questo aspetto», ha dichiarato il governatore Alberto Cirio durante la trasmissione televisiva “Un giorno da pecora” in onda su Rai Radio1.

«Se lo si deciderà, bisognerà prevederlo al massimo da lunedì – ha continuato il presidente – Il buon senso impone che quando uno fa un’ordinanza deve rispettare le esigenze della gente, che si deve organizzare. Cerchiamo di assumere decisioni in pieno accordo con coloro che sono in trincea sui territori, cioè i sindaci».

Intesa condizionata da parte del Presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta

E’ terminato poche ora fa l’incontro tra il presidente Cirio e tutti gli interlocutori istituzionali piemontesi. Sul tavolo, l’intesa chiesta dal ministro Roberto Speranza, in ordine alla nuova ordinanza che il Ministero della Salute, visto l’evolversi della pandemia, ha in previsione per il Piemonte e che vedrà probabilmente la luce nel fine settimana.

Coprifuoco dalle ore 23 alle 5, salvo casi motivati. Questa, in sintesi, la misura contenuta nell’ordinanza sulla quale ci si è confrontati.

«Una misura resa purtroppo necessaria dall’evoluzione dei nuovi contagi nella nostra Regione – dice il Presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta – Per questo abbiamo dato tutti il nostro parere favorevole. Personalmente ho però condizionato il mio parere all’emissione di un’analoga ordinanza, a firma del Ministro competente, che preveda un fondo a sostegno concreto di tutte le realtà economiche che saranno danneggiate dal provvedimento. Essere uniti nell’affrontare le difficoltà ci aiuterà a superarle».

29.815 PAZIENTI GUARITI E 1187 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.815 (+ 107 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3630 (+12) Alessandria, 1673 (+3) Asti, 934 (+1) Biella, 3010 (+28) Cuneo, 2837 (+33) Novara, 15.039 (+20) Torino, 1425 (+3) Vercelli, 1057 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 1187 sono “in via di guarigione”.

I DECESSI SONO 4.236

Nove decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4.236 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 694 Alessandria, 258 Asti, 220 Biella, 405 Cuneo, 396 Novara, 1859 Torino, 230 Vercelli (identico a ieri), 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 51.700 (+2032 rispetto a ieri) di cui 1036 (51%) sono asintomatici.   

Dei 2032 casi: 628 screening, 817 contatti di caso, 587 con indagine in corso. Ambito: 293 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 273 scolastico, 1466 popolazione generale. I casi importati sono 6.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5435 Alessandria (+105 rispetto a ieri), 2671 Asti (+78), 1655 Biella (+54), 6037 Cuneo (+354), 4616 Novara (+216), 26.869 Torino (+1084), 2060 Vercelli (+46), 1528 Verbano-Cusio-Ossola (+62), oltre a 386 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 443 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 84 (+5 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1362 (+136 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 15.016 (+1541 rispetto a ieri). I tamponi diagnostici finora processati sono 919.629 (+12665), di cui 495.464 risultati negativi.