Chiusa la vertenza Sacal: Alex Villarboito reintegrato in azienda

L’accordo raggiunto nella sede Api di Borgomanero. Quagliotti: «Grande soddisfazione. Ha vinto il buon senso»

Da sinistra: Quagliotti, Terranova e Villarboito

Nella giornata di oggi, martedì 15 maggio, si sono riuniti nel la Sede dell’Associazione delle piccole e medie imprese di Borgomanero, i rappresentanti di Sacal Spa, Cgil Vercelli e Valsesia, Fiom-Cgil Vercelli e Valsesia e della stessa Api, per trovare una soluzione condivisa relativamente alla vertenza del lavoratore Alex Villarboito dello stabilimento Sacal di Carisio.

Nel corso dell’incontro si è sviluppata «un’ampia discussione sui temi della sicurezza – si legge in un comunicato diffuso da Api – in cui Sacal ha ribadito il massimo impegno presente e futuro al fine di garantire la sicurezza in azienda e la parte sindacale ha riconosciuto tale attenzione ritenendo che il miglioramento della sicurezza sia tema di confronto continuo».

Relativamente al caso del lavoratore licenziato è stato «considerato che la vertenza riguardava anche le dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione» da Villarboito «che tuttavia erano da considerarsi prive di pregiudizio nei confronti dell’azienda, evidenziando un problema più generale riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro». Pertanto la Sacal prendeva atto delle precisazioni e decideva di recedere dal licenziamento e di procedere al reinserimento «nel proprio organico del Sig. Alex Villarboito con effetto immediato».

Alla fine le parti si sono dichiarate soddisfatte dell’esito della vicenda: «Siamo molto contenti – ha detto il segretario della Cgil Vercelli Valsesia, Luca Quagliotti – perché sono stati riconosciuti i diritti di Alex e più in generale per l’attenzione che, attraverso questa vicenda, abbiamo acceso attorno ai temi della sicurezza sul lavoro. Devo dire che è stata una vittoria del buon senso».

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