Protezione civile: ecco cosa cambia con la nuova legge

Un corso di formazione organizzato dall’Anci: «Crescono le responsabilità dei sindaci nella gestione delle emergenze»

L'incontro di formazione svoltosi a Torino

“Il nuovo codice della Protezione Civile aggiorna una legge che aveva 25 anni e risolve una serie di questioni relative alla governance, alla gestione delle emergenze e al ruolo degli attori coinvolti nella gestione delle emergenze”. Così Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile, a Torino per l’avvio del minimaster su safety, security, protezione civile e polizia locale, organizzato da ANCI Piemonte, in collaborazione con ANCI Lombardia e ANCI Liguria. “Si tratta ora di affrontare il tema della responsabilità e quello dell’efficacia degli interventi – ha detto ancora Borrelli – lo faremo quanto prima, in sede di correttivo”.

Auditorium della Città Metropolitana gremito per la prima di tre giornate formative che toccheranno anche Genova e Milano. In sala amministratori e operatori di Protezione Civile giunti da tutto il Piemonte. A fare gli onori di casa il vicepresidente di ANCI Piemonte Claudio Corradino, sindaco di Cossato. “La legge 1/2018 ha cambiato le carte in tavola, ponendo in capo al primo cittadino l’onere di decidere come gestire la popolazione in caso di allerta – ha detto Corradino – con questo incontro abbiamo voluto richiamare l’attenzione sul tema quanto mai attuale della responsabilità dei sindaci”.

L’evento, inserito nel ricco calendario di FORMA COMUNE 2018 – il collaudato programma di formazione organizzato da ANCI Piemonte e fondazione iFEL – è stato patrocinato dalla Protezione Civile, dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino.

In sala per la Regione Piemonte l’assessore Alberto Valmaggia, che ha ricordato come: “In Piemonte esiste un sistema di Protezione Civile che ci invidiano tutti e che funziona bene sia dal punto di vista istituzionale sia per quanto riguarda la rete del volontariato. Si tratta ora di dare attuazione al nuovo codice attraverso i piani regionale e comunali”.

“Bisogna lavorare per consolidare sempre di più il coordinamento tra le forze in campo – ha aggiunto Marco Marocco, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino – l’emergenza incendi che ha colpito le province di Torino e Cuneo nei mesi scorsi insegna che senza coordinamento rischiamo di vanificare i nostri sforzi. Il nuovo codice ribadisce la centralità del ruolo delle città metropolitane”.

Tra i relatori della giornata formativa anche il consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri Fabrizio Curcio, il responsabile ANCI per la Protezione Civile Antonio Ragonesi, il coordinatore della Commissione Protezione Civile di ANCI Liguria Luca Piaggi e il vicesegretario di ANCI Lombardia, Rinaldo Redaelli.