Una vita difficile, palloncini bianchi e discese ardite

Una vita difficile

Una vita difficile. È una vita difficile quella dell’Innamorato di Pro, nessuno gli ha mai detto che sarebbe stata facile però è come quando vai ai baracconi, al luna park, ti comprano un palloncino bellissimo e tu lo stringi tra le mani, poi chi ti ha regalato il palloncino puf, tira fuori uno spillone e te lo fa scoppiare. Vabbè, abbiamo vissuto con persone meravigliose la cavalcata verso la B, le discese ardite e le risalite, come per Lucio Battisti, io vorrei, non vorrei ma se vuoi. Non è la pesante sconfitta di Ascoli e neppure il ricco carniere di giocatori che popolano ancora lo spogliatoio bianco a preoccuparci, nulla ci turba se è laicamente con noi, la Bianca Signora. Una presenza talvolta austera, a tratti severa. Un nugolo di ragazzini ma le chiocce non sono ancora state compiutamente definite. Che ne sarà di questa Rosa Bianca da qui alla fine del mercato, non lo sappiamo e non lo vogliamo sapere, solo questo possiamo dire oggi, quello che non siamo, quello che non vogliamo, non chiedeteci la parola, buona o triste che sia, siamo qui scaraventati fuori dalla nave e non ci sentiamo di imprecare o ringraziare nessuno. Continueremo a seguire con straripante sofferenza, passeggeri su un autobus dove è scritto non parlare al manovratore, va bene così, siamo a posto così. Molti ritengono che non sia un sacrificio per il manovratore guidare, sarebbe sufficiente riporre il mezzo in officina o in rimessa, nessun obbligo. E allora staremo a vedere, senza Nobile, magari con l’esperto Schiavon, il forte e fragile Simone Rosso, i pulcini di una covata Bianca che potrebbe darci soddisfazioni, si tifa a prescindere, se decidi di andare al cinema ti rammarichi con te stesso se il film dopo dieci minuti ti annoia, è un fatto di fede scegliere di andare a vedere il tuo regista preferito o l’attore. Non decidiamo nulla, possiamo decidere di non decidere, con amarezza e distacco. Abbiamo passato campionati di cempionslig dove la più grande vittoria sarebbe stata la salvezza, più recentemente una cavalcata da comprimari di lusso in serie c, quest’anno si ritornerà all’obiettivo della nostra cempionslig che sarà presumibilmente la salvezza. Ci sentiamo parte di un’identità incerta, da protagonisti assoluti della storia di Eupalla, da comprimari attuali, è una vita difficile, senza dubbio. Tre video sottostanti, da vedere ed ascoltare.
Paolo d’Abramo