Vercelli: in tre salvati dal monossido di carbonio grazie al tempestivo intervento della polizia

Nella serata dello scorso 20 marzo, è pervenuta alla sala operativa della Questura la chiamata di un anziano, in stato confusionale, che non riusciva a esprimere correttamente la propria esigenza; pochi attimi dopo, è intervenuta nella conversazione la figlia dell’uomo, la quale, con tono rassicurante, ha riferito che lo stesso aveva accusato un malore, ma non riteneva necessario l’intervento dei poliziotti.

Gli operatori in servizio, allertati dalla particolarità della situazione, hanno ritenuto, comunque, opportuno, procedere ad una verifica approfondita, al fine di appurare che il nucleo familiare non corresse pericoli per la propria sicurezza. Localizzata la chiamata, proveniente da una villetta unifamiliare della città, vi si sono rapidamente recati, prendendo contatti con la donna che aveva risposto al telefono, figlia non convivente dell’uomo ivi residente, la quale ha ribadito che a chiamare era stato l’anziano padre, in un momento di scarsa lucidità dovuto ad un malore, e che lei, unitamente al marito, lo aveva raggiunto per verificare il suo stato di salute.

Al momento dell’accesso, tuttavia, gli operatori hanno avvertito forte odore di gas all’interno dell’abitazione, del quale non sono riusciti ad individuare l’origine, visto che i fornelli della cucina apparivano regolarmente chiusi. Recatisi subito dall’anziano, hanno verificato che lo stesso versava in uno stato di semi-incoscienza e non rispondeva agli stimoli esterni degli operatori. Poco dopo, anche la figlia e il marito della stessa hanno iniziato ad accusare capogiri e gravi malesseri. 

Resisi conto del pericolo imminente, i poliziotti hanno allertato il personale sanitario e dei Vigili del Fuoco, procedendo nel frattempo ad arieggiare l’ambiente e ad evacuarlo, anche con l’aiuto degli operatori del 118 nel frattempo intervenuto. I Vigili del Fuoco hanno successivamente appurato che la casa si stava saturando di monossido di carbonio a causa della rottura di un tubo nelle cantine, che stava via via riversando gas all’interno dell’abitazione.

L’intero nucleo famigliare coinvolto nell’intervento è stato trasportato presso il Pronto Soccorso, nello specifico, l’anziano, ultranovantenne, in codice rosso, mentre la figlia ed il marito sessantenni, rispettivamente, in codice arancione e verde. Sebbene nessuno sia in pericolo di vita, sono stati riscontrati elevati valori di monossido nel sangue, per i quali i sanitari hanno ritenuto necessario il trasferimento presso altra struttura per il trattamento in camera iperbarica. La gravità della situazione riscontrata, senza la scrupolosa attenzione dell’operatore della Centrale Operativa ed il tempestivo intervento degli operatori della Squadra Volante, avrebbe, in breve tempo, condotto ad un esito nefasto.

I due poliziotti che hanno salvato la vita alla famiglia hanno avvertito anch’essi alcuni malesseri conseguenti all’inalazione dei gas e, sottoposti agli accertamenti sanitari, anche a loro sono stati riscontrati livelli di monossido di carbonio nel sangue decisamente superiori ai valori ordinari, per i quali hanno ricevuto una prognosi di due giorni.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.