Regione: Chiorino si dimette “a metà”. Lascia (a Marrone) la vice presidenza ma resta in giunta
Elena Chiorino
Al termine di una giornata densa di tensioni nel Palazzo della Regione Piemonte è arrivata una decisione “salomonica” che, per il momento, salva capra e cavoli: Elena Chiorino, coinvolta nell’affaire Del Mastro-Caroccia, si dimette da vice presidente regionale, ma mantiene le deleghe assessorili al Lavoro e alla Formazione. Al suo posto Cirio ha già assegnato i “galloni” di vice presidente, a Maurizio Marrone assessore alle politiche sociali e ovviamente esponente di Fratelli d’Italia come Chiorino.
«Alla luce delle ultime vicende – si legge in una nota diramata in serata da Cirio – nella giornata di oggi, Elena Chiorino ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Con il presidente si è quindi condivisa l’opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell’ente non sia più in capo a Chiorino che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi».
Da parte sue Chiorino commenta: «Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza».
La nota di Cirio si chiude con l’immediato annuncio della “staffetta” al vertice: «Questa decisione viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone».
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