Coordinamento “No glifosato” Vercelli: «Il Comune ritiri il piano sui fitosanitari»
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato diramato dal Coordinamento “No glifosato Vercelli”:
«Le scorse settimane ci siamo allarmati a seguito della notizia che l’Amministrazione aveva utilizzato prodotti fitosanitari in area industriale, in una giornata altamente ventosa, parametro che rende ulteriormente dannosa questa pratica per via dell’impossibilità di mantenere confinati gli effetti dannosi dei prodotti utilizzati.
La risposta all’interrogazione che i gruppi di opposizione hanno subito inviato al Sindaco e all’Assessore competente ha confermato le nostre preoccupazioni: è stato utilizzato glifosato, contravvenendo alle stesse linee guida del piano fitosanitari, che prevedono di non utilizzare fitosanitari in caso di vento. Per non parlare della mancanza di regolarità nei dispositivi di protezione individuale utilizzati dall’operatore fotografato.
Non bastano le sanzioni alla ditta, non basta la perlustrazione svolta dall’agronomo, che (in base a non si sa quale tipo di analisi) avrebbe rilevato l’assenza di danni a seguito di questo incidente. Serve il ritiro immediato del piano di utilizzo dei prodotti fitosanitari, eliminando il glifosato e prodotti dannosi per salute e ambiente. Serve il senso di responsabilità verso la sicurezza e la salute dei cittadini e il rispetto verso l’ambiente in cui viviamo.
Inoltre, l’episodio ci ha consentito di approfondire ulteriormente una delle tante ragioni per le quali diciamo NO all’utilizzo di questi prodotti: la loro inefficacia. Eravamo infatti tornati nelle zone trattate, a tre settimane di distanza: le erbe erano rimaste, ma secche. Alcune (sorghetta e fitolacca) non sono state neanche intaccate. I rovi, in alcuni casi ingialliti, erano già in ripresa. Questo conferma che i prodotti fitosanitari utilizzati non sono stati risolutivi.
L’Amministrazione Comunale ha scelto di diffondere in città un prodotto pericoloso per la salute e che non ha efficacia per il decoro, spendendo decine di migliaia di euro per un piano che non porta alcun beneficio.
Chiediamo di ripensarci e ascoltare la voce dei cittadini, delle associazioni e degli esperti che si stanno pronunciando sul tema.
Fermatevi».
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