La Pro verso l’avvio della Stagione
Pro precampionato
La Pro si avvicina al Campionato, agli ordini di mister Bonera che guida un gruppo quasi al completo. Quasi, appunto. Sgombriamo il campo dagli equivoci, GianMario Comi resterà alla Pro, nonostante recenti notizie allarmanti pubblicate sul web. Resta per il fatto che per esser una squadra veramente ambiziosa mancano ancora tre uomini, ovvero un difensore centrale, un centrocampista ed un esterno d’attacco. Senza questi (e che siano di qualità, ovvero sani e di categoria con adeguata esperienza), qualunque considerazione sulle ambizioni si scontrerà con la realtà di un campionato complesso come quello di serie C, anche se Daniele Bonera si dimostrerà il nuovo Mourinho, il nuovo Klopp. Ambizioni non per arrivare decimi ma per seguire un torneo d’avanguardia, altrimenti gli attuali 400 abbonati e gli altri Innamorati che si aggregheranno potrebbero disertare dopo breve tempo il Robbiano Piola, al di là delle inclemenze del tempo e delle mogli, compagne, fidanzate noiose.
Sfuggito Andrea Cisco e i due Moretti difensori (pure Andrea pare diretto a Cosenza) chi arriverà al di là delle parole di facciata sarà senza un dubbio un ripiego ed i Leoni scontano la mancanza di un vero direttore sportivo di esperienza, che conosca la categoria, i calciatori.
Senza voler allarmare i tifosi a prescindere convinti che “grazie se siamo ancora qui”, aggiungo che senza una vera direzione che guardi alla classifica e non solo al bilancio, alla sostenibilità, alle valorizzazioni, ai profitti delle vendite dei giovani emergenti in maglia Bianca, lo zoccolo duro degli Innamorati si assottiglierà a prescindere, non è una previsione, è una certezza. Attendiamo quindi fiduciosi gli arrivi, presumibilmente entro Ferragosto o poco oltre, dubito che si dovranno attendere le ultime ore del calciomercato per coltivare le ansie dei colpi finali.
Fino ad ora il precampionato ha messo in luce una Pro che sta crescendo bene ma ha bisogno di innesti qualitativi, senza i quali sarà, come per buona parte della scorsa stagione, una sequenza di montagne russe, caterve di gol subiti e di sconfitte bilanciate da qualche sprazzo di sole e buone valorizzazioni.
Paolo d’Abramo





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