L’augurio Pasquale dell’Arcivescovo: «Incrociamo lo sguardo d’amore di Gesù»
Pubblichiamo l’augurio pasquale indirizzato dall’arcivescovo, mons. Marco Arnolfo, a tutta la diocesi.
La frenesia degli auguri ritorna puntuale con pensieri affettuosi e immagini rassicuranti, che avvolgono il pianeta come una soffice rete, sui cui fili scorrono alla velocità della luce un’infinità di messaggi vocali e scritti, email e video. Attratti da questa rete luminosa, superficiale, rischiamo di non vedere la realtà di un mondo sottostante pieno di arroganza o di pericolosa indifferenza, di desiderio sfrenato di potere, di stragi di innocenti, di distruzione pianificata, di milioni di morti e ancor più di sopravvissuti mutilati nel corpo e feriti nella psiche per sempre. Un mondo pieno di guerre che, come tante micce accese, rischiano di farlo esplodere da un momento all’altro!
Eppure proprio in questo tempo c’è un Uomo potente, più potente di tutti i Potenti della terra che continua a credere nell’umanità, sulla sua capacità di ravvedersi, di rigenerarsi. E per realizzare questo sogno ha investito tutti i suoi beni, tutta la sua vita, esercitando tutta la sua infinita potenza… non di distruzione e di morte, ma di Vita e di Amore per conquistare il cuore di ogni uomo. La sua strategia è l’umiltà, il suo trono di comando è dall’alto di una Croce. Auguro anche a voi di incontrare il suo sguardo di amore che infiammi il vostro cuore come è successo già a tanti umili della terra che invece di bombe, indifferenza o parole arroganti seminano gesti di pace. È spuntato anche a Vercelli un fiore di speranza proprio nel carcere, dove alcuni detenuti avendo saputo dai volontari dell’esistenza di alcune persone anziane e afflitte dalla solitudine, hanno pensato di invitarle, con il consenso del Direttore, per un momento sereno di condivisione, offrendo di tasca loro il pranzo dell’amicizia.
Ora tocca anche a noi far rifiorire una nuova primavera sulla terra che l’uomo sulla croce, morto come un chicco di frumento, ha inaugurato con la sua Risurrezione.
Buona Pasqua.
+Marco Arnolfo
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