Cei: la Chiesa cattolica è comunità di fede
Ascolto, consolazione, preghiera. Sono i punti cardine, intorno a cui si articola la pastorale per gli anziani portata avanti da don Janusz Konopacki. Di origine polacca, già parroco di Nepi, nel Lazio, rettore del Santuario Pontificio Maria SS. “ad Rupe” e docente all’Istituto Teologico viterbese, nonchè autore di varie pubblicazioni, don Konopacki, della congregazione dei Micaeliti, è in Italia da 35 anni e da quattro è parroco di Crescentino.
La comunità pastorale di Crescentino, la numero 11 dell’arcidiocesi di Vercelli, comprende, oltre a quella della stessa città, anche le parrocchie di Fontanetto Po, Lamporo, San Genuario, San Grisante e San Silvestro. La popolazione è di circa 10mila persone. Insieme a don Konopacki ci sono anche don Gian Maria Bogacki e don Pier Paolo Latini. Sono tanti i momenti di preghiera che scandiscono la vita della comunità. Momenti, in particolare, che vedono coinvolta la popolazione più anziana.
«Ogni primo giovedì del mese – racconta don Konopacki – portiamo la comunione a casa di anziani e malati. Una visita che diventa anche un momento pastorale di consolazione e sostegno. E’ un appuntamento atteso. Per gli altri giovedì del mese, ad occuparsi della Comunione, sono i ministri straordinari».
E poi la recita del rosario e i gruppi di Apostolato di preghiera come quello delle “Margherite”. Sempre a cadenza mensile vi è anche la celebrazione della santa messa nelle due residenze per anziani presenti a Crescentino, l’Infermeria Santo Spirito Borla e la rsa Roma. Nel settembre scorso la C.p.11 ha accolto la spada di San Michele, custodita nel santuario di Monte Sant’Angelo in Puglia. A portarla è stato padre Marco Arciszewski, che si definisce “l’autista di San Michele”. La reliquia ha toccato diverse realtà parrocchiali, quali le due residenze per anziani, alcuni malati costretti in casa, la chiesa parrocchiale e il santuario della Madonna del Palazzo dove si sono alternati momenti di Adorazione, liturgia penitenziale ed eucaristica, recita del santo rosario e la benedizione con la spada.
«In occasione della festa della Madonna di Lourdes, oltre al pellegrinaggio al santuario mariano, in San Bernardino – sottolinea inoltre don Konopacki – amministriamo il sacramento dell’Unzione degli infermi». Non solo. «In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco è prevista la prima ostensione pubblica delle sue spoglie mortali dal 22 febbraio – aggiunge – e proprio in questo periodo stiamo organizzando il pellegrinaggio che ci porterà ad Assisi dal 23 al 25 febbraio».