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Fervono i preparativi per Risò 2026, il grande Festival della risicoltura che decollerà l’11 settembre

Il riso vercellese, piemontese e italiano come espressione di un territorio, patrimonio culturale, motore di sviluppo e strumento di dialogo internazionale. È questa la visione alla base della seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli dall’11 al 13 settembre 2026 e presentata ufficialmente oggi a Roma, presso il Ministerodell’Agricoltura,dellaSovranitàAlimentareedelleForeste.

Risò non è soltanto una manifestazione dedicata a una delle principali eccellenze dell’agroalimentare italiano, ma un progetto culturale, economico e territoriale nel quale il riso diventa racconto, esperienza e visione. Per tre giorni Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua si trasformano in un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, storia, ricerca, innovazione, gastronomia, turismo e relazioni internazionali.

Nato nel cuore di uno dei più importanti distretti risicoli d’Europa, il Festival guarda al mondo con l’obiettivo di affermare il riso non soltanto come prodotto d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, ma come elemento identitario, patrimonio condiviso e destinazione, trovando pieno significato in un territorio la cui vocazione risicola è profondamente radicata e riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Il Piemonte, storicamente la principale regione risicola d’Italia, dispone di una superficie coltivata a riso di circa 114.000ettari, dei quali

71.000 sono localizzati nella provincia di Vercelli. Numeri che testimoniano il ruolo centrale del territorio vercellese all’interno della filiera e che si traducono in un patrimonio di competenze, paesaggi, infrastrutture irrigue, pratiche agricole e tradizioni produttive unico nel suo genere.

Il riso è infatti il filo conduttore di un sistema complesso di luoghi, persone e competenze. Raccontarlo significa dare voce agli agricoltori, ai produttori, ai ricercatori, agli chef, alle imprese, alle istituzioni e alle comunità che ogni giorno ne custodiscono la cultura, ne sviluppano le potenzialità e ne promuovono il valore in Italia e all’estero.

Risò nasce pertanto come un progetto che va oltre i giorni della manifestazione e costruisce attorno al chicco una narrazione contemporanea e riconoscibile, capace di collegare la qualità della produzione italiana ai territori, alle storie e ai saperi da cui essa trae origine.

Fulcro della manifestazione è il Village, un grande spazio di 18.000 metri quadrati nel cuore di Vercelli, allestito in Piazza Antico Ospedale e aperto gratuitamente al pubblico ogni giorno dalle 10.00 alle 21.00, con possibilità di cenare fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso alle ore 23.00). Interamente accessibile e concepito per accogliere pubblici di ogni età, il Village è un luogo inclusivo, aperto e privo di barriere, pensato per consentire a tutti di partecipare pienamente alle attività e alle esperienze proposte. Un vero e proprio viaggio nell’universo del riso italiano, celebrato come patrimonio identitario dei territori e ambasciatore dell’eccellenza agroalimentare nazionale nel mondo.

Treipadiglioni, ciascuno dedicato a una specifica dimensione del mondo risicolo: il PadiglioneIstituzionale eFiliera, il Padiglione Produttorie il Padiglione Food.

Il Padiglione Istituzionalee Filiera rappresenta il luogo del confronto, del dialogo e della condivisione tra enti pubblici, principali organizzazioni del settore, istituzioni, associazioni, organismi di ricerca e soggetti impegnati nella valorizzazione del comparto. In questo spazio il riso è raccontato attraverso le politiche agricole, la ricerca, l’innovazione, la tutela del territorio e le prospettive di sviluppo della filiera. Pensato come luogo d’incontro aperto al pubblico, mette al centro il presente e il futuro del riso vercellese, piemontese e italiano e favorisce il dialogo tra chi opera quotidianamente nella filiera, chi svolge attività di ricerca e chi amministra e rappresenta il territorio.

Il Padiglione Produttori presenta un panorama ampio e rappresentativo del sistema produttivo locale, regionale e nazionale: dalle principali aziende del comparto, tra cui Riso Scotti, Curtiriso, Riso Gallo e Mundi Riso, ai circa quaranta produttori locali, che partecipano al Festival portando storie di territorio, pratiche agricole sostenibili e varietà spesso legate alle tradizioni del territorio. La loro presenza contribuisce a valorizzare la biodiversità del riso italiano e offre al pubblico una visione più completa e autentica della filiera, costituita non soltanto da grandi numeri, ma anche da qualità artigianale, innovazione

diffusa e forte radicamento territoriale.

Il Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi Srl e con il coordinamento operativo di Maio Group, propone un viaggio enogastronomico interamente dedicato al riso, raccontato attraverso il gusto, la creatività e la cultura gastronomica, mettendo in relazione materia prima, cucina e convivialità e valorizzando le competenze della ristorazione locale. In collaborazione con una selezione di esercizi FIPE del territorio, l’area presenta risotti della tradizione, arancini, pizze, dolci e gelati a base di riso, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire le molteplici interpretazioni di questo prodotto e di apprezzarne la straordinaria versatilità.

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