Indennità di pronto soccorso: anche Cgil e Uil di Vercelli aderiscono al flash mob di protesta
Anche a Vercelli, come in tutti i pronto Soccorso delle Aziende Sanitarie Pubbliche del Piemonte si è tenuto, nella mattinata di venerdì 23 gennaio, il flash mob di Fp Cgil e Uil Fpl, per protestare nei confronti dell’accordo sottoscritto dalla Regione Piemonte con le sole Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e FIALS Piemonte sulla distribuzione dell’indennità di pronto soccorso. La Regione ha optato per differenziare gli aumenti economici tra i diversi profili professionali e l’assegnazione di una quota indennitaria maggiore agli infermieri, alle ostetriche e agli infermieri pediatrici per valorizzare la professionalità di coloro che sono in prima linea.
«Abbiamo già chiesto alla Regione – si legge nel comunicato della Cgil – di provvedere con grande solerzia a integrare il fondo destinato all’indennità di Pronto Soccorso con risorse aggiuntive regionali che vadano a perequare l’indennità di tutti gli altri professionisti della salute e degli OSS e amministrativi che affrontano in egual misura lo stesso stress legato al lavoro in emergenza, caratterizzato da carichi di lavoro elevati e persistenti carenze di organico. L’assessore ha comunicato tramite social la disdetta unilaterale dell’accordo regionale, appena fatto, limitandosi però solo all’annuncio della possibile parificazione delle indennità estesa ai soli Tecnici di Radiologia. Nella sua comunicazione, l’assessore non specifica né il modo né con quali risorse economiche. Inoltre, ingiustamente esclude dal possibile provvedimento gli OSS, i Tecnici di Laboratorio e gli Amministrativi, professionisti che operano a tutti gli effetti nei Pronto Soccorso e che meritano il riconoscimento del loro disagio quotidiano. A seguito di ciò Le Segreterie Regionali di Fp Cgil e Uil Fpl hanno proclamato lo Stato di Agitazione degli Operatori Socio Sanitari, dei Tecnici di Radiologia, dei Tecnici di Laboratorio e degli Amministrativi dei servizi in questione, con richiesta di incontro col prefetto di Torino. Il lavoro al pronto Soccorso è un lavoro di squadra, complesso e articolato, di tutti i professionisti e operatori e medici che ci lavorano in costante emergenza, e dovrebbe prevedere il riconoscimento di tutte le figure professionali, attraverso una distribuzione equa delle risorse. Invece è inspiegabile e senza motivo alcuno questa disparità di trattamento economico fra i diversi professionisti».
Scrivi un commento