Vercelli: i primi studenti entrano nell’ex Foresteria del Comune in Santa Chiara
Da lunedì 19 ottobre i primi studenti abitano nell’ex Foresteria del Comune di via Olivero che è stata ufficialmente inaugurata oggi, giovedì 29 ottobre. La residenza, situata al primo piano dell’ex convento di Santa Chiara, ha 19 posti letto, cucina comune e giardino esterno. L’edificio pubblico, utilizzato poco negli anni scorsi, torna dunque ad avere una funzione nella vita della città.
A gestirla è la società GPS SAS, con il marchio VSH – Vercelli Student House, lo stesso della residenza di via Pietro Micca. Qui i posti letto sono 22: insieme, le due strutture ne mettono quindi a disposizione 41 per gli universitari.
«Chi viene a studiare a Vercelli deve trovare un posto dove vivere – dice il Sindaco, Roberto Scheda -. È la questione pratica che conta nella scelta di un’università. Con questa apertura diamo una possibilità in più a chi arriva da fuori. E ci fa piacere che questo avvenga nell’edificio del Comune situato in una posizione così strategica. Vorremmo che gli studenti frequentassero sempre di più la città e si sentissero a casa anche qui». Il presidente della Provincia, Davide Gilardino, sottolinea come «è l’inizio di un percorso su cui vogliamo assolutamente puntare. L’obiettivo comune e condiviso è avere una città e una Provincia davvero universitarie in grado di accogliere gli studenti ed essere attrattive, sulla scia di una sede universitaria importante in un territorio ricco di storia e cultura».
Nel 2025 il Comune ha avviato la procedura per affidare la gestione della Foresteria. L’adesione al bando PNRR, destinato alla creazione di nuovi posti letto universitari, ha poi consentito di adattare i locali alle necessità degli studenti. Il Comune resta proprietario dell’immobile, mentre la società si occupa della gestione della residenza. «Avevamo un immobile che veniva usato poco e bisognava capire come farlo funzionare al meglio – interviene l’assessore al Patrimonio, Stefano Pasquino -. Abbiamo individuato un gestore e l’utilizzo è legato a una precisa esigenza: gli alloggi per gli universitari. Poi i locali sono stati adeguati. Oggi ci sono già studenti che ci abitano. È questo il risultato che ci interessa quando lavoriamo sugli edifici del Comune: trovare un uso che serva e che possa continuare nel tempo».
Per chi vive fuori sede, la residenza sarà anche il luogo in cui trascorrere il tempo dopo le lezioni. La cucina condivisa permette di preparare i pasti e incontrare gli altri ospiti; il giardino offre uno spazio all’aperto. Sono ambienti che potranno aiutare i residenti a conoscersi e a organizzare la propria quotidianità, mantenendo ciascuno i propri ritmi.
L’obiettivo del Comune è dare continuità a questo utilizzo della Foresteria. Per gli studenti significa avere un alloggio nel centro di Vercelli. E per la città tornare a usare un edificio che aveva spazi disponibili e che oggi può rispondere a una necessità della comunità universitaria.
Il professor dell’università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Davide Porporato, delegato del Rettore all’inclusione e alla disabilità, annuncia che «è stato anche approvato il piano finale per la nuova mensa universitaria che andrà, prossimamente, in gara d’appalto. È stato un percorso lungo: è un bene confiscato alla malavita e ora diventerà un bene per gli studenti. Diventa ancora più importante dal punto di vista simbolico. Fondamentale – sottolinea Porporato – il dialogo fra Università e Comune perché solo con serenità si arriva a risultati concreti. La sede principale disterà appena 400 metri dalla nuova mensa. Siamo davvero in un “campus diffuso”. Vorrei infatti ricordare che, in città, ci sono 3.500 studenti degli oltre 17.000 dell’Università. 3.500 ragazzi, molti dei quali fuori sede, che hanno bisogno di accoglienza e vivere in condizioni belle. Così facendo si instaureranno rapporti positivi che durano tutta la vita».
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