Albissola 2 vs Pro Vercelli 3, il leone ruggisce forte

Leone

Albissola 2 vs Pro Vercelli 3, il leone ruggisce forte.

Pro Vercelli (4-4-2): Nobile; Berra, Milesi, De Marino, Mammarella; Azzi, Germano, Da Silva, Leonardo Gatto; Morra, Gerbi. In panchina: Moschin, Sangiorgi, Tedeschi, Comi, Massimiliano Gatto, Bellemo, Schiavon, Mal, Pezziardi, Crescenzi, Iezzi, Foglia. Allenatore Vito Grieco.

Albissola (3-4-3): Albertoni; Gargiulo, Nossa, Oprut; Gulli, Raja, Sancinito, Mahrous; Balestrero, Cais, Martignago. Allenatore Alberto Fossati.

Arbitro Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, assistenti Amantea e Donato di Milano

Pro in maglia rossa, Albissola in bianco con banda azzurra trasversale. Campo sintetico e verde brillante, il verde del Subbuteo era più opaco, la Pro riparte da Chiavari, lo stadio dell’Entella, quanti ricordi! Ancora in sospeso alcune decisioni della Giustizia Sportiva, per intanto si gioca e contro l’Albissola, già affrontata e affondata in amichevole per sei a uno, sarebbe la quarta giornata, i nostri rigiocheranno sabato pomeriggio contro la Carrarese al Robbiano Piola, sempre che non ci riammettano in settimana, in serie B. Al 7’ avrebbe potuto esserci un rigorino per la Pro, la difesa locale scivola e tocca con mano l’adrenalina d’un penalty non assegnato. Al 14’ la Pro passa in vantaggio con bomber Morra, bravo a cogliere di testa il lancio dal fronte offensivo di destra, scampanato da Carletto Mammarella. La Pro domina incondizianamente, con un prodromo di Martignago che si vede respingere la botta in area da Nobile ma un minuto dopo Da Silva a 30 metri dalla porta Pro perde palla e lo stesso Martignago lascia partire una bordata a giro dieci metri più avanti, botta che s’insacca nel sette alla sinistra di Nobile. Il goal anima l’Albisola che insiste ed anche lei reclama un rigore per un braccio e una mano che in area accarezzano il pallone vagante nella mischietta. Dopo il pari la Pro si spenge un po’, il clima marino distende. Si riaccende la luce per i rosdi leoni intorno al 35’ ma pare un fuoco fatuo. Albisola, una o due esse, squadra che soffre in difesa e davanti punge perché le maglie del Leone qualche volta non tengono caldo. Al 39’ Leonardo Gatto lanciato a rete in contropiede viene abbattuto ad un metro dall’area e Gargiulo viene espulso. Tira la punizione Gladestony e la palla esce d’un soffio oltre l’incrocio alla destra di Albertoni. Al 43’ Martignago viene servito da Ballestrero in profondità d’area e “Marti” raddoppia con una botta secca diagonale che fredda Nobile in uscita. Resta di stucco, è un barbatrucco.

Ripresa, la Pro all’arrembaggio, subito. È una sequenza dirompente, Morra anticipato, Azzi tiro fuori, ancora Morra ma Albertoni para ed al 52’ Gatto in area serve Gerbi, la prima botta respinta dalla difesa, la seconda pure, la terza in goal. Eppoi, Erik Gerbi esce e fa posto a Comi, al 54’. La Pro preme, cerca di sfruttare la superiorità numerica. Fuori Azzi e dentro Massimiliano Gatto. Al 70’ abbattuto Comi in area mentre stava per appoggiare in area, rigore, tira lo stesso Comi che spiazza Albertoni mettendo la palla ad incrociare nell’angolo alto alla destra del portiere, 3 a 2 per la Pro. A questo punto l’Albissola ci prova, la Pro tiene alta la squadra, dentro Foglia e Bellemo, fuori Leonardo Gatto e Gladestony. Per chi non lo sa, tipo io, in serie C si possono fare 5 cambi, l’Albissola li effettua tutti e cinque. In effetti nell’ultimo quarto i padroni di casa liguri, gli ospiti liguri, si gettanno generosamente in avanti e la Pro gestisce bene.4 minuti di recupero, al 90’ un giocatore dell’Albisola cade in area Pro, Pirrotta fa proseguire. E finisce così, tre a due per la Pro, buona la prima, cioè la quarta con tre da recuperare.

Paolo d’Abramo