Pedrale: «All’ospedale S. Andrea serve un “hospice” per malati terminali»

Conferenza stampa del comitato civico “La Nostra Gente”: «Una sola struttura a Gattinara non basta»

La conferenza stampa del comitato "La Nostra Gente"

«I vercellesi hanno bisogno della riattivazione all’ospedale S. Andrea di un “repartino” dedicato ai malati gravi o in fase terminale. Se non vogliamo chiamarlo “hospice”, chiamiamolo Dom (Degenze ordinarie multidisciplinari) come avvenne durante la direzione generale di Federico Gallo. Il concetto non cambia: un solo hospice a Gattinara per tutta l’Asl non è sufficiente e crea disagio a pazienti e famiglie che li devono assistere».

Questo il succo della conferenza stampa tenuta sabato mattina dal comitato civico “La Nostra Gente” guidato da Luca Pedrale, che ha aggiunto: «L’hospice si Gattinara è un’ottima struttura e non la mettiamo assolutamente in discussione, ma servono più posti letto in questo settore e l’ospedale generale di Vercelli, che peraltro a tantissimi spazi inutilizzati, non può esserne privo».

Il dottor Farancesco Sereno ha poi aggiunto alcune notazioni tecniche: «L’urgenza di dotare il S. Andrea di una disponibilità di posti letto per malati terminali è dettato anche dalle statistiche: la media dei pazienti colpiti da neoplasie nel Vercellese è sensbilmente più alta che nel resto della Regione. E’ un dato che non si può ignorare e dovrebbe far riconsiderare anche le scelte programmatorie regionali che, al momento, vedono l’assenza di una struttura complessa di oncologia nell’Asl Vc».

In conclusione Pedrae ha annunciato l’avvio, su questo argomento, di una raccolta di firme su di una mozione di iniziativa popolare.

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