Vercelli: donna tenta di estorcere denaro e finisce con il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento
Lo scorso 4 febbraio, verso le 16.40, si è presentata in Questura a Vercelli una donna di 42 anni, in evidente stato di alterazione alcolica, la quale rappresentava in maniera confusa e aggressiva che pretendeva la restituzione di 200 euro da parte di un uomo non meglio precisato, che minacciava di uccidere qualora non avesse adempiuto alla restituzione. L’addetto alla vigilanza ha tempestivamente allertato il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, al fine di cercare di meglio comprendere la situazione. Poco dopo, si è presentato in Questura anche il presunto debitore, un settantottenne di Vercelli, nei confronti del quale la donna, in presenza degli agenti, ha ribadito le proprie pretese, nonché le minacce di morte, con espressioni particolarmente violente e colorite.
Alla luce di ciò, i poliziotti hanno avviato celermente gli opportuni accertamenti, riuscendo a ricostruire, attraverso le dichiarazioni dell’anziano, che i due erano legati da parecchi anni da un rapporto di amicizia, caratterizzata anche da aiuti economici spontanei da parte dell’uomo; tuttavia, negli ultimi mesi, la donna aveva assunto un atteggiamento particolarmente aggressivo, vessatorio e insistente, richiedendo denaro con esplicite minacce e tempestando l’anziano di telefonate ogni giorno.
Gli operatori, verificata l’attendibilità del racconto della vittima, anche in ragione delle condotte tenute in loro presenza dalla donna, che è risultata gravata, peraltro, da precedenti specifici per un episodio simile, hanno proceduto ad arrestare la stessa con l’accusa di tentata estorsione, trasferendola alla locale casa circondariale. All’esito del giudizio di convalida dell’arresto, la stessa è stata sottoposta alla misura del divieto di avvicinamento alla vittima con applicazione del dispositivo del braccialetto elettronico.
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