Mercoledì 12 agosto il Meic di Vercelli si ritrova a Campertogno per riflettere e programmare
Dopo l’appuntamento di Fontanetto Po a luglio, il gruppo MEIC di Vercelli (“don Cesare Massa”) — che è anche Punto Pace di Pax Christi — invita alla tradizionale giornata estiva di studio, programmazione e amicizia di mercoledì 12 agosto a Campertogno, in Valsesia.
Il lavoro del mattino, ospitato presso la Sala del Consiglio Comunale gentilmente messa a disposizione dalla sindaca Miriam Giubertoni, tratterà le linee guida del nuovo anno di attività, che si proietta verso lo storico 50° anniversario di fondazione del MEIC vercellese (1977-2027).
Il cammino si articolerà su più direttrici (ne anticipiamo qui solo tre, lasciando aperta a quanti vorranno partecipare la via ad altre integrazioni):
La prima prenderà in esame la proposta promossa dall’Ufficio diocesano per la Cultura e il Dialogo Ecumenico, guidato da Mons. Mario Allolio, e si ispirerà allo storico convegno MEIC “Dio e l’Europa tra rimorsi e speranze” (Vercelli, 29 gennaio 2005) — ricordato per la straordinaria presenza del teologo Jürgen Moltmann —, riletto alla luce della nuova Charta Oecumenica 2025, documento congiunto del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e della Conferenza delle Chiese Europee (CEC).
Di fronte a un’Europa il cui cammino di integrazione appare oggi sotto attacco e minato da spinte divisive, la Charta rivela una straordinaria carica profetica: una risorsa etica e culturale capace di rifondare la responsabilità comune per la pace e il dialogo tra i popoli.
La seconda affronterà i temi del documento “Kairos Palestina”, elaborato dal movimento ecumenico cristiano palestinese. La sua voce profetica contro l’oppressione in corso rappresenta uno strumento vivo di conversione spirituale, fondamentale per sottrarre al silenzio la tragedia della Terra Santa.
La terza, in vista della Giornata Mondiale delle Foreste, sarà dedicata ai temi ambientali. Il progetto prevede la costruzione di un’alleanza formativa e operativa insieme agli istituti di istruzione superiore e all’Università del Piemonte Orientale (UPO) per lo sviluppo di percorsi ecologici sul territorio, d’intesa con la Provincia di Vercelli, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po Piemontese e la Partecipanza dei Boschi di Trino. In questo quadro emerge il sostegno concreto della Diocesi di Vercelli, pronta a mettere a disposizione specifici terreni di proprietà ecclesiale per la piantumazione e il ripristino ambientale.
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