Strage di Brandizzo del 2023: chiuse le indagini. Chiesti 21 rinvii a giudizio
La procura di Ivrea ha chiuso le indagini sulla strage di operai alla stazione di Brandizzo e ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone e tre società nell’ambito dell’inchiesta sulla tragica notte del del 31 agosto 2023. Nell’incidente morirono i cinque operai Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Aversa e Giuseppe Saverio Lombardo (tutti in forza alla Sigifer di Borgo Vercelli), travolti da un treno che viaggiava a 160 chilometri orari, partito da Alessandria e diretto al deposito di Torino.
Le tre società per cui viene chiesto il processo, oltre alla Sigifer, sono Rfi e la Clf di Bologna che sub-appaltò i lavori alla Sigifer di Borgo Vercelli. La richiesta di processo per omicidio colposo e disastro ferroviario coinvolge i vertici e i dirigenti di Rfi responsabili della circolazione ferroviaria. Tra questi ci sono due ex amministratori delegati: Vera Fiorani, in carica fino al 19 maggio 2023, e Gianpiero Strisciuglio, rimasto in carica fino al marzo 2025. Nell’elenco compaiono anche il responsabile nazionale delle infrastrutture Luca Cavacchioli, il responsabile della direzione circolazione lavori Daniele Moretti, la responsabile della circolazione per l’area di Torino Antonella Carrubba e il collega Daniele Mari. Coinvolti anche Giovanni Carrassi, specialista dei cantieri Rfi, e Lorenzo Bestini, capo dell’unità manutentiva. Ci sono poi Antonio Massa, capo tecnico e preposto Rfi sul cantiere, e Andrea Girardin Gibin, caposquadra di Sigifer, entrambi presenti alla stazione di Brandizzo durante l’incidente. Per la Sigifer sono iscritti anche l’amministratrice unica Simona Sirianni, l’amministratore di fatto Franco Sirianni, il delegato alla sicurezza Daniele Sirianni e il direttore di cantiere Cristian Geraci.
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