Ore febbrili di fine mercato

Mohamed Bahlouli, mercato Pro Mohamed Bahlouli, mercato Pro

Ore febbrili di fine mercato, l’Umile ne ha parlato di recente qui⬇️

http://eusebiano.it/sport/partenze-e-nuovi-arrivi-in-casa-pro/

i nomi caldi ora sono quelli del portiere Jacopo Sassi e dell’in prova Mohamed Bahlouli

https://www.transfermarkt.it/mohamed-bahlouli/profil/spieler/461600

https://www.transfermarkt.it/jacopo-sassi/profil/spieler/617808

Sassi può essere un buon portiere titolare, si era parlato nelle settimane scorse di Furlanetto

https://www.transfermarkt.it/alessio-furlanetto/profil/spieler/538079

che verrebbe volentieri alla Pro, staremo a vedere chi arriverà. Vi posto qualche parata di Sassi⬇️

Quanto a Bahlouli è senza dubbio un calciatore di qualità, per lui a mio umilissimo avviso sono presenti un paio di dissuasori, il primo è costituito dall’ingaggio che potrebbe non essere basso, il secondo dalle caratteristiche stesse del calciatore, un trequartista che può fare l’esterno. Per queste ragioni con ogni probabilità non resterà a Vercelli dopo il periodo di prova. Ora, in precampionato abbiamo visto il talentuoso Spavone

https://www.transfermarkt.it/alessandro-spavone/profil/spieler/814459 calciatore che ha qualità e prospettiva. Naturalmente cado in fallo quando l’ho visto un poco mortificato dal modulo di gioco impiegato, ovvero l’esigenza di avere 11 calciatori di movimento, compreso il portiere che in fase di possesso è sulla trequarti, ed in fase di non possesso devono essere tutti come cagnacci rabbiosi sui palloni tra i piedi degli avversari. Può accadere talvolta che i trequartisti non abbiano quelle caratteristiche di interdizione richieste dagli allenatori che quindi tendono a snaturare o meglio adattare le loro caratteristiche al loro gioco, la nouvelle vague. Staremo a vedere anche in questo caso. Ora, tra il sogno sognato e la realtà, come sono lontani i tempi di mister Osvaldo Bagnoli che chiedeva ai suoi calciatori “ Tu che cosa sai fare ? A Te in che ruolo piace giocare ? “ adattando il suo gioco alle caratteristiche dei calciatori. Oggi, sempre nel sogno del tifoso romantico, gli allenatori dicono :”ma non vorrete ancora giocare, nel 2023, con la prima punta ? “, segue risata sarcastica.
Forse più utili saranno Salvatore Santoro

https://www.transfermarkt.it/salvatore-santoro/profil/spieler/506650

centrocampista in arrivo in prestito dal Pisa e

Daniele Sarzi Puttini che giunge a titolo definitivo ( insomma un acquisto ) dalla Triestina

https://www.transfermarkt.it/daniele-sarzi-puttini/profil/spieler/287344

Mancino che può fare il terzino sinistro, il difensore centrale di sinistra o il centrocampista ( a sinistra )

Quali sono i punti interrogativi di una Pro che non ha ancora concluso il mercato, in attesa forse ancora oltre ai succitati di un ultimo esterno basso? La fragilità fisica di alcuni nuovi ( e vecchi ) arrivi ( e non dimentichiamo l’usurante sintetico ) , l’adattabilità dei calciatori in Rosa al gioco del mister, la forza incognita dei panchinari, delle presunte riserve. Ah! Dimenticavo un quarto punto! La terribile esiguità ( in disarmonia con il termine “ambizione” ) del budget spendibile nelle mani del direttore sportivo. Che se si troverà la quadra tra gli spiccioli ( per modo di dire, nel calcio professionistico di oggi però sono spiccioli ) messi a disposizione dalla dirigenza e i risultati sarà una gran cosa, una specie di miracolo laico. Lunedì 4 settembre, a mercato chiuso, si avvieranno le danze contro il Lumezzane di Arnaldo Franzini al Robbiano Piola alle 20.45, devo confessarVi che sono molto curioso, al termine di un calciomercato che ha avuto per noi sprazzi nel finale, con la partenza di calciatori che dovevano ( o volevano ) partire e calciatori in arrivo speriamo utili alla causa di un calcio propositivo ma concreto, in grado di portar punti.
È stato infine comunicato il rinnovo di Mattia Mustacchio

https://www.fcprovercelli.it/news/prima-squadra/930-mattia-mustacchio-ancora-con-noi

Forza Pro, come sempre, ça va sans dire. Sotto la firma un video su Santoro.

Paolo d’Abramo