Pro 1 vs Vicenza 2, la corazzata è corsara a Vercelli

Vicenza Vicenza

Pro vs Vicenza, martedì 11 febbraio 2026, ore 20.30 allo Stadio Robbiano Piola, i Leoni contro la corazzata, prima in classifica con ampio distacco sulla seconda. Arbitro Valerio Vogliacco della sezione di Bari, assistenti Matteo Taverna di Bergamo e Daniel Cadirola di Milano. Quarto uomo Gabriele Restaldo di Ivrea ed Operatore FVS Paolo Cufari di Torino. Biancorossi senza gli infortunati Cuomo e Costa, oltre a Vitale squalificato. Grazie all’amico Gil, all’amico Stefano Zanello del Club Forza Pro per le belle foto e grazie anche ad un amico che vuole restare anonimo🙂. Le formazioni🔽

Nella Pro Furno riprende il suo posto ed in panchina si rivede Huiberts. La formazione del Vicenza al di là delle assenze resta una corazzata con 16 punti di vantaggio sulla seconda che è il Brescia e pure i panchinari ( tra gli altri l’ex Morra, e poi Rauti, Cavion, Tribuzzi, Carraro…) sarebbero titolari fissi in numerose compagini del girone. Quattrocento tifosi vicentini al seguito, nel settore ospiti. Avvio guardingo per entrambe le compagini ma la Pro non ha paura. All’8’ Asane serve Burruano, sinistro dal limite, para Gagno. Pro sbarazzina,si conferma armoniosa quando incontra squadre che giocano a calcio. I ragazzi di mister Santoni giocano compatti ma non eccessivamente chiusi e si aprono bene in fase di possesso palla, con personalità. Al 22’ punizione da 25 metri di El Bouchataoui, para Gagno. Un minuto dopo ci prova Stückler di testa, fuori. Si gioca, si corre, le due squadre non si risparmiano, gara agonistica ma corretta, un fallo da dietro su Leverbe costa a Comi il cartellino giallo, già diffidato salterà la prossima a Feltre contro le Dolomiti Bellunesi. Al 39’ dopo un’azione offensiva del Vicenza, in fase di ripartenza Comi stramazza a terra, viene richiesto FVS dalla panchina della Pro, nulla di fatto. Due minuti di recupero ed il primo tempo finisce 0 a 0. Partita equilibrata, pareggio giusto, fino ad ora, i 28 punti di differenza non si vedono.
Ripresa

Nessun cambio. Il Vicenza appare in avvio più velenoso, ha alzato il baricentro di gioco e preme. La Pro attende giudiziosamente e talvolta prova a salire, a risalire il campo, i lanci lunghi dalla trequarti difensiva spesso non aiutano a gestire il tempo e lo spazio del campo. Ammonito al 50’ El Bouchataoui per fallo su Pellizzari, un colpo alla tibia. Al 57’ bella incursione di Furno in area vicentina, contrato in corner. Al 60’ la panchina del Vicenza chiede FVS per un presunto fallo con il braccio di Marchetti. Nulla di fatto, si procede. Al 64’ Asane prima e Akpa subito dopo perdono l’attimo per la conclusione da posizione favorevole in area. Al 66’ rigore per la Pro e cartellino giallo per Sandon, che commette fallo su Coccolo ( praticamente gli toglie la maglia) , conseguente ad cross di Furno dalla sinistra offensiva. Tira Comi, Gagno si allunga sulla destra e respinge. Fuori Capello e Stuckler nel Vicenza e dentro Morra e Rauti al 70’. Subito Morra in contropiede, recupera Iotti di gran corsa. Al 72’ Piran salva sulla linea la conclusione di Rauti, gara vibrante. Ed al 74’ il Vicenza passa con Zonta, bravo a metter dentro su assist di Rauti che sulla corsia sinistra fugge, entra in area, la difesa dei Leoni non riesce a rinviare e Zonta infila facile. Al 76’ , un minuto e mezzo dopo, la Pro pareggia con Akpa che mette dentro l’assist di Burruano dalla sinistra offensiva, un gol assai simile a quello di Zonta. Al 77’ Santoni sostituisce Piran, El Bouchataoui e Furno, inserisce Carosso, Perotti ed Huiberts, un gradito ritorno. All’80’ fuori Comi e dentro Rutigliano. All’86’ il Vicenza torna in vantaggio con Rauti che in area resiste alla carica della difesa bianca, prova a mettere in mezzo, c’è un rimpallo, riprende palla, tira e segna, 1 a 2, difesa della Pro non del tutto esente da colpe su posizionamento e contrasto. Sei minuti di recupero che diventano 8. Fuori Akpa e dentro Mallahi. Finisce due a uno per il Vicenza, davvero una corazzata. La Pro ha fatto quel che ha potuto, con un po’ più di attenzione e mira forse un pari avrebbe potuto portarlo a casa.

Paolo d’Abramo

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