Renate 2 vs Pro 1, ennesima sconfitta dei Leoni
Renate
Renate vs Pro, Stadio Mino Favini (precedentemente noto come Stadio Città di Meda), lunedì 13 aprile 2026, ore 20.30, arbitro Andrea Palmieri di Brindisi, assistenti Luigi Ingenito di Piombino e Ludovico Esposito di Pescara, quarto uomo Michele Pasculli di Como, operatore FVS Manuel Cavalli di Bergamo. Mancano tre giornate alla fine della stagione regolare, la Pro è salva, per arrivare ai play off ci vuole un miracolo laico, troppi i punti lasciati per strada. Il Renate di mister Foschi è saldamente in area play off. Nella Pro assenti Coccolo, Furno e Rutigliano.
Le formazioni🔽

Serata umida, cielo nuvoloso, 13 gradi. Terreno in erba naturale in buone condizioni ma reso viscido dalla pioggia scesa fino ad un’ora prima della partita. Grazie a Stefano Zanello per le bellissime immagini. Spettatori poco più di 250 di cui una quarantina di vercellesi nel settore ospiti con rinforzi da Sesto San Giovanni. Renate subito in avanti, al 4’ DelCarro prova da distanza ravvicinata, la difesa della Pro sbroglia con qualche difficoltà. Nel Renate gioca l’ex Auriletto, al 6’ è Calì ad impegnare Livieri nella respinta imperfetta. Risponde al 10’ El Bouchataoui che riceve palla dopo una bella azione personale di Asane, tiro centrale e facilmente parato da Bartoccioni. Ci riprova Asane con una botta dal limite di Asane, alto sulla traversa. Due squadre che giocano a viso aperto, gara veloce e difese non del tutto ermetiche. Al 15’ Karlson porta in vantaggio il Renate, cross di Vesentini dalla sinistra offensiva, Piran viene saltato in scioltezza da Vesentini, Karlsson si alza sul cross, colpisce di testa e segna. Al 17’ ammonito Comi per gioco falloso. Al 27’ Huiberts tira dal limite un bel rasoterra bloccato da Bartoccioni, nel mentre subisce fallo dal DelCarro che viene ammonito, punizione per la Pro e check per il contatto su Huiberts, nulla di fatto. Ammonito al 36’ Regonesi per gioco falloso su Karlsson. La Pro tenta una timida reazione, senza alcun frutto. Due minuti di recupero e la prima frazione finisce con il vantaggio dei padroni di casa, senza dubbio più solidi, messi meglio in campo, concreti e di categoria. La Pro ha iniziato con buon ritmo ma nel corso dei minuti ha dimostrato i suoi limiti, sui singoli, nelle disattenzioni difensive, nella sterilità offensiva, con un centrocampo fragile e lento, un attacco che al di là delle poche palle giocabili si affida alla vena ed all’estro dei singoli.
Ripresa
Due cambi in avvio di ripresa, per il Renate fuori Ekuban e dentro Anelli, per la Pro fuori Huiberts e dentro Boufandar. I Bianchi ci riprovano e Asane fa pure belle giocate, cercando di illuminare nel deserto dei compagni e tra le infinite magli nerazzurre. Pure Karlsson si mette in luce, dicono che interessi la Pro, chissà …
https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%93ttar_Magn%C3%BAs_Karlsson
ammonito al 56’ Vassallo per fallo su Asane. Pro in pressing. E invece al 61’ rigore per il Renate, fallo con il braccio in area Pro da parte di El Bouchataoui, la Pro richiede il check, rigore confermato. Batte Calì al 64’, Livieri si butta a sinistra, la palla va a destra, 2 a 0. Mi sembra di sentire gli Innamorati di Pro che gridano “ Non vinciamo mai, non vinciamo mai…” ma forse mi sbaglio. Al 69’ fuori Carosso e Piran, dentro Clemente e Ousseynou. Per il Renate al 72’ fuori Vesentini e Vassallo, dentro De Zen e Ruiz Giraldo. Al 73’ ammonito Karlsson per gioco falloso. Al 77’ dentro De Leo e fuori Karlsson. Al 79’ Asane accorcia con una bella rete, Boufandar allarga sulla sinistra offensiva per Asane che si accentra e tira, uno a due. All’80’ entrano Satriano e Burruano, escono El Bouchataoui ed Akpa. All’84’ il Renate potrebbe mettere in sicurezza la partita, Calì lavora bene il pallone in area di rigore e lo serve a De Leo che realizza da pochi passi, ma Palmieri annulla dopo il check, forse per un fallo di mano. Ammonito all’88’ Satriano per fallo su Auriletto. Sei minuti di recupero. C’è tempo ancora per un cambio nel Renate, fuori Bonetti e dentro Muhameti. Ho perso il conto delle sconfitte della Pro e dei gol subiti, non voglio recuperarli.
Paolo d’Abramo



















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