“Le Oasi della Salute” 2026: la prevenzione cardiovascolare anche a Vercelli

Si è svolta ieri, in 15 città del Piemonte, anche a Vercelli la nuova edizione de “Le Oasi della Salute”, il progetto dedicato alla prevenzione cardiovascolare che, dopo il successo della prima edizione torinese nel 2025, si è esteso quest’anno su scala regionale, registrando una significativa partecipazione di cittadini e operatori sanitari.

Nate nel 2024 dalla collaborazione con le cardiologie piemontesi, “Le Oasi della Salute” hanno l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione coinvolgendo la comunità scientifica e la popolazione nella costruzione di una società più sana e consapevole. L’edizione 2026 ha rappresentato un importante passo avanti, grazie al coinvolgimento capillare delle Aziende sanitarie e ospedaliere e al contributo di numerosi medici volontari. Il progetto si concentra sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, patologie tra le principali cause di morbilità e mortalità, che richiedono un approccio multidisciplinare e continuativo. Elemento centrale dell’iniziativa è stata l’offerta di screening gratuiti, finalizzati all’individuazione precoce dei principali fattori di rischio cardiovascolare. La diagnosi precoce si conferma infatti uno strumento essenziale non solo per migliorare gli esiti di salute dei pazienti, ma anche per contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario, riducendo il carico assistenziale legato alle fasi più avanzate delle patologie. Grande partecipazione anche a Vercelli, come ha sottolineato Alessandro Stecco,direttore della struttura complessa di Radiodiagnostica dell’Asl Vercelli: «Abbiamo salutato l’ultima paziente alle 19,30 – ha detto – Una bella iniziativa di prevenzione sul fronte Cardiovascolare che ha visto partecipare la Radiologia Vascolare della SCDU Radiodiagnostica. Vista la grandissima affluenza ho espanso l’orario di presenza della Radiologia e tenuto aperto l’ambulatorio vascolare color doppler della Casa di Comunita’ di via Crosa fino alle 19,30 esaurendo tutti 150 pazienti inseriti su questa attivita’. Faticoso, ma di grande soddisfazione a livello umano e consci di aver contribuito a dare un servizio ai pazienti, alcuni dei quali grazie a questo passaggio di screening saranno rivisti per approfondimenti, lo scopo dello screening e’ proprio questo».

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