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Pro, dilemmi di mercato

Dilemmi e presentazione Pro Dilemmi e presentazione Pro

Pro, dilemmi di mercato. Cinque giorni alla fine delle trattative e stanotte ho fatto un sogno. Poco nitido ma sufficiente per chiarire alcuni passaggi, ché i passaggi sono i fulcri di tutti i mercati. Voci, persone, discussioni, un sogno movimentato, sempre di Pro si parla e s’immagina. Un centrocampista esperto, un terzino destro, un esterno alto, una voce chiede e da lontano (da lontano) si sente un no, perché il terzino già ce l’abbiamo, anzi ne abbiamo due, il centrocampista pure – “dobbiamo valorizzare i giovani che sono arrivati da poco, qualcuno da pochissimo, è forte, sono forti, garantisco, qui possono giocare sempre o quasi, crescono ancor di più e poi spiccano il volo verso mete prestigiose e profittevoli” si sentono queste parole – “al limite si può pensare all’esterno alto, ma con giudizio”. E si avvia la discussione, con voci tra loro lontane. Ed infine il silenzio, chi deve davvero decidere si ritira in meditazione e ragionamento, qualche ora di ragionamento, non di più perché altrimenti chi è già in parola per arrivare e correre felice sulla pelouse verde verdissima del Robbiano Piola usa la biro per firmare da un’altra parte. Chi deve in definitiva decidere sente la responsabilità ed ha necessità di equilibrio, esigenza di non stravolgere rapporti e relazioni, epperò deve anche pensare alle richieste precise, alle promesse fatte, eventualmente. I nomi di quelli che dovrebbero arrivare sono lì, pronti, invitanti e gustosi, li ho visti e guardati. Il centrocampista è davvero forte, esperto, di qualità. Ed anche il terzino. Sull’esterno non mi pronuncio, non ho elementi che emergono dal sogno in modo chiaro. Come finirà ? Nessuna certezza, al momento solo ipotesi ma manca poco pochissimo per saperlo. Sono i dilemmi del mercato, i dilemmi che non dovrebbero esistere in forma così evidente perché occorrerebbe dare riscontro alle richieste tecniche del conducente, altrimenti come in Formula 1 se va bene si arriva terzi o quarti, nel calcio anche undici o dodicesimi, magari tredicesimi. Ecco il sogno e la sua interpretazione, è solo un sogno ed i sogni possono sbagliare, prendetelo, cari lettori, come tale. Resto moderatamente fiducioso per le decisioni positive ed utili ad alzare davvero l’asticella della classifica, fiducioso moderatamente e non di più, meglio attendere il prossimo sogno e la decisione definitiva.

Paolo d’Abramo

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