Oggi pomeriggio una tavola rotonda sulle cure palliative

Con medici, infermieri e psicologi esperti di assistenza ai malati terminali

Un paio di immagini dell'interno dell'hospice "Casa Tempia" di Gattinara

Anche la città Vercelli ospiterà il ciclo di tavole rotonde dedicato al tema delle cure palliative nelle province del Piemonte. L’appuntamento è in programma per quest’oggi, giovedì 7 novembre, alle ore 17.30 alla Cripta di Sant’Andrea (via Galileo Ferraris 116). Con medici, infermieri e psicologi esperti di assistenza ai malati terminali, invitati da Fondazione Tempia e dall’Asl di Vercelli, si parlerà sul tema “Le cure palliative: cosa sono, quando servono”.

L’incontro rientra nelle iniziative del neonato “Centro di promozione cure palliative” che, all’interno della Rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta, ha iniziato un lavoro di informazione e sensibilizzazione su un argomento ancora non abbastanza noto. L’obiettivo è far crescere tra la popolazione la conoscenza e la cultura per questo tipo di terapie, nate per alleviare le sofferenze.

La Fondazione Edo ed Elvo Tempia è tra le associazioni che ne fa parte, forte dell’esperienza maturata sul campo fin da quando, nel 1998, fu lo stesso Elvo Tempia a promuovere la prima équipe medico-sanitaria per l’assistenza domiciliare. Da allora, di strada ne è stata percorsa molta e, oltre al lavoro che prosegue sul territorio biellese, l’Asl di Vercelli ha affidato alla Fondazione Tempia la gestione dell’unico centro per le cure palliative di pazienti oncologici della provincia, l’hospice “Casa Tempia” di Gattinara.

Alla tavola rotonda di Vercelli, con ingresso libero, parleranno Alessandra Silvia Galetto, responsabile della struttura semplice di cure palliative di Asl VC, Tina Caltavuturo, medico dell’hospice “Casa Tempia”, la coordinatrice e il collaboratore infermieristico della stessa struttura Anna Caneparo e Roberto Giorgio, e la psicologa Francesca Ricca. Modererà il direttore generale della Fondazione Tempia, Pietro Presti, mentre le conclusioni saranno affidate al direttore della Rete oncologica, Oscar Bertetto.

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